LETTERA APERTA A FAUSTO RACITI (Segretario nazionale GD)
24 Ottobre 2009
Al Segretario nazionale dei Giovani Democratici
E per conoscenza
Ai membri dell’Esecutivo nazionale dei GD.
Ai membri della Direzione nazionale dei GD.
Ai Segretari, i Presidenti e agli Organismi Dirigenti Regionali dei GD.
Ai membri dell’Assemblea Nazionale dei GD.
Ai Giovani Democratici tutti.
Caro Fausto,
il 21 Novembre del 2008 abbiamo compiuto insieme il primo atto formale di una nuova avventura politica. Con i 121.623 ragazze e ragazzi che hanno scelto di partecipare al momento costitutivo dei Giovani Democratici abbiamo condiviso, entusiasti e fiduciosi, l’obiettivo di creare la più grande organizzazione giovanile nazionale intorno ad una nuova identità politica, fondata sulla nostra comune idea di futuro e non sui nostri rispettivi, diversi, trascorsi di impegno. Un’ organizzazione che, nascendo dal basso e suffragata da questo immane consenso, abbiamo sempre immaginato autonoma, presente e radicata nei territori. Abbiamo affrontato le numerose sfide incontrate sul nostro tortuoso cammino, cercando di alimentare ogni giorno la speranza che si potesse tornare ad una stagione dove la “battaglia delle idee” e del consenso contassero di più delle mere logiche di appartenenza, di cooptazione e di riconoscimento verticistico che abbiamo sempre, in ogni sede, combattuto .
Fin dalla genesi del nostro agire politico abbiamo sperato che il confronto dei Giovani Democratici potesse avviare politiche nuove e chiare. Un’organizzazione in prima linea in grado di incidere nella società promuovendo un nuovo patto intergenerazionale basato sull’idea di un welfare state in grado di garantire davvero i giovani, anche attraverso il necessario innalzamento dell’età pensionabile, capace di veicolare in Italia l’affermazione della green economy e delle nuove tecnologie in campo energetico (in linea con l’eccellente impostazione che Obama ha dato al suo mandato), l’attenzione alle infrastrutture immateriali e alla relativa diffusione, solo per fare alcuni esempi. Ti ricordiamo che con la nascita dei GD abbiamo deciso di creare insieme un nuovo strumento finalizzato a permettere ai giovani italiani di dettare direttamente una nuova agenda politica, senza lasciarci più schiacciare dalle contingenze, senza dover appiattirci sulle posizioni dei senior bensì guardando all’orizzonte esteso davanti a noi.
In un paese che sembra averlo dimenticato da tempo abbiamo sposato l’idea di rinnovamento politico e generazionale che abbiamo in mente: la legittimazione dal basso come unico elemento di connotazione politica.
A quasi un anno da quel fatidico giorno e a poche ore dalle primarie che sanciranno l’elezione del Segretario Nazionale del nostro Partito pensiamo sia utile osservare che i Giovani Democratici si sono limitati a subire un Congresso del quale potevano e dovevano essere protagonisti. Forti dell’opera di radicamento territoriale dell’Organizzazione avremmo sperato di arrivare al Congresso con una nostra posizione comune non su un candidato ma su un’idea di partito e politiche condivisa frutto di un’intensa discussione interna. In ogni sede abbiamo cercato di sostenere questa posizione ma ci siamo dovuti arrendere di fronte al muro di indifferenza eretto da coloro i quali hanno preferito mettere in stand by l’attività dei Giovani Democratici per dedicarsi a tempo pieno al Congresso del Partito.
La Direzione del 13 Ottobre ha votato un documento, che abbiamo contribuito a scrivere, ma avremmo voluto che la discussione sull’identità e il profilo dell’organizzazione non si limitasse ad un mero atto formale ma fosse momento centrale della nostra fase costituente attraverso il coinvolgimento, diretto ed indiretto, di tutte le migliaia di giovani che votando alle primarie ti hanno conferito l’onore e l’onere di guidare i Giovani Democratici. Diretta conseguenza della sottovalutazione di questo tema è il fatto che nel congresso del rinnovamento, la giovanile è straordinariamente riuscita a rimanere assente dal dibattito. Nel congresso delle nuove sfide, la giovanile è stata capace di inserirsi nelle vecchie logiche, e molti dei suoi componenti hanno preferito rifugiarsi nel ruolo di mera appendice dell’una e dell’altra mozione. Quanto spazio e dignità politica si sarebbe potuto conquistare lanciando una piattaforma di contenuti condivisi che fossero il frutto del fronte generazionale dei millennials ? Quanto più credibili saremmo stati agli occhi dei nostri coetanei e degli oltre 100.000 che hanno creduto nel progetto GD indipendentemente dal fatto che il segretario del PD fosse Veltroni, Franceschini, Bersani o Marino?
Ora è il momento di segnare una svolta, è il tempo di trasformare un contenitore che rischia di apparire vuoto, seppur pieno di intelligenze ed esperienze, in uno strumento realmente incisivo della vita democratica del nostro Paese. Non ci è concesso di attendere oltre. Riteniamo utile riaccendere il dibattito e la linfa che ha dato vita con così grande entusiasmo alla nostra avventura. Riteniamo essenziale riscoprire l’orgoglio democratico diffusosi con la fase costituente. Per rispondere alle istanze che da più parti ci richiamano ad un maggiore impegno, ti chiediamo, con fiducia, di riconvocare l’Assemblea nazionale dei mille. In questa sede immaginiamo si possa dare un nuovo slancio al nostro percorso, sancendo ancor di più l’importanza dell’indipendenza dell’organizzazione e tracciando insieme agli altri giovani che hanno creduto nella necessità dei Giovani Democratici la futura rotta da seguire.
Chiunque vinca il Congresso del Partito riteniamo che il nostro futuro siano i Giovani Democratici. Con loro e per loro dobbiamo ripartire per rimettere in moto quel processo di partecipazione e confronto che può consentire alla nostra generazione di assumere la consapevolezza necessaria a divenire finalmente protagonista e cessare di essere ostaggio delle scelte di quelli che potrebbero essere i nostri padri ed i nostri nonni.
Primi Firmatari: Andrea Casu, Esecutivo Nazionale GD - Alessandro Venanzi, Direzione Nazionale GD (Friuli Venezia Giulia) - Renato Armignacco, Direzione Nazionale GD (Basilicata) - Valentina Belleggia, Direzione Nazionale GD (Lazio) - Lucio Berardi, Direzione Nazionale GD (Emilia Romagna) - Francesco Biglieri, Direzione Nazionale GD (Lombardia) - Antonino Campisi, Esecutivo GD Sicilia - Roberta Cancedda, Direzione Nazionale GD (Lazio) - Valerio Casini, Direzione Nazionale GD (Puglia) -Yari Castellana, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Nino Castorina, Direzione Nazionale GD (Calabria) - Alessio Conti, Esecutivo GD Liguria - Carla De Santis, CPR GD Molise - Elisa Di Giacomo, Esecutivo GD Abruzzo - Caterina Di Lorenzo, Esecutivo GD Basilicata - Antonio Di Palma, Esecutivo GD Basilicata - Davide Favaron, Esecutivo GD Veneto - Morena Fini, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Valerio Fulgione, Esecutivo GD Campania - Lorenzo Gangemi, Presidente GD Provincia di Roma - Stefania Laterza, Esecutivo GD Puglia - Francesca Leone, Direzione Nazionale GD (Basilicata) - Claudia Lo Perfido, Esecutivo GD Basilicata -Valeria Marino, Esecutivo GD Lazio - Fabrizio Monopoli, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Costanza Mottino, Direzione Nazionale GD (Piemonte) - Clemente Pignatti, Esecutivo GD Lazio - Francesca Raciti, Direzione Nazionale GD (Sicilia) - Giuseppe Rella, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Angelo Summa, Segretario GD Potenza - Ilias Vigliotti, Direzione Nazionale GD (Campania)……….e altri.
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