CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE

Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.

Musica nei locali, nei week-end via libera fino alle 2 di notte

Messaggero Veneto — 01 luglio 2009 pagina 02 sezione: UDINE

Per continuare a fare musica fino all’una, tutti i locali del centro e quelli vicini alle case avranno bisogno della Valutazione previsionale di impatto acustico (Viac), ma venerdì e sabato sera, oltre a tutti i prefestivi, potranno suonare fino alle due del mattino. Il consiglio comunale ha infatti approvato l’emendamento proposto dal consigliere Alessandro Venanzi del Pd, che insieme a Federico Pirone e Pierenrico Scalettaris si è fatto portavoce delle istanze dei giovani e dei locali udinesi fondando anche il gruppo “musica fino a tardi nei locali udinesi” che su Facebook ha già 2.100 iscritti. Con il voto dell’assise comunale il nuovo regolamento è diventato realtà e questo fine settimana (bisogna attendere soltanto la pubblicazione nell’albo che dovrebbe essere completata pochi giorni) scatteranno le nuove regole. Due le principali novità introdotte: oltre alla Viac che nelle intenzioni del Comune vuole essere uno strumento di tutela delle esigenze di riposo dei residenti e contemporaneamente dei pubblici esercizi (rispettando le prescrizioni indicate nella Viac i locali potranno infatti dimostrare di non aver superato i limiti di decibel previsti dalla legge), è stata introdotta anche la distinzione tra le aree residenziali e quelle non residenziali. Se un locale si trova in un fabbricato lontano dalle case, potrà fare musica all’interno del locale fino alle 3 del mattino senza bisogno di alcuna certificazione mentre per suonare all’esterno, sempre fino alle 3, sarà sufficiente una semplice dichiarazione sostitutiva attestante l’inesistenza di fonti di inquinamento acustico atte a superare i limiti di legge (Dsnan). Di fatto i bar della Zona industriale udinese o quelli del parco del Cormor, con una semplice autocertificazione potranno fare musica fino alle 3 del mattino sia all’interno che all’aria aperta già questo fine settimana. Anche per i bar che si trovano in prossimità di abitazioni il Comune ha previsto la possibilità di suonare all’esterno (che prima non c’era) ma solo fino alle 23 con la possibilità di ottenere una deroga per 16 giornate all’anno a patto però di fare la Viac. Per adeguarsi al nuovo regolamento ci sarà tempo sei mesi. «In questo periodo di transizione – spiega il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Vincenzo Martines – si potrà beneficiare delle opportunità offerte dal nuovo regolamento, ma in attesa di completare le documentazioni necessarie resterà in vigore il precedente regolamento». Per il momento quindi musica fino all’una per tutti, anche senza Viac. Chi la fa però potrà suonare fino alle due venerdì e sabato sera ed eventualmente organizzare una serata con musica all’aperto anche oltre le 23. (Cristian Rigo)

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