Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar
Gazzettino 01.07.09
DI CAMILLA DE MORI
Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar, con qualche concessione in più. È passato, infatti, a tarda ora, il pacchetto di modifiche al regolamento sui pubblici esercizi (21 presenti e 21 favorevoli), quando il centrodestra aveva lasciato l’aula per non votare la delibera sullo stadio. Oltre all’emendamento “tecnico” dell’assessore Enzo Martines (grazie al quale, spiega Martines, «le modifiche entreranno in vigore subito, non appena saranno pubblicate, senza dover aspettare 15 giorni»), è stato approvato anche l’emendamento di Alessandro Venanzi (Pd), mentre quello di Luca Dordolo della Lega è stato ritirato. «Inizialmente volevo far estendere la possibilità di fare musica dentro i locali in area residenziale fino alle 3, ma non è stato possibile. Così, con l’emendamento presentato, che è stato approvato, ho ottenuto che nelle aree residenziali, all’interno dei locali, nel weekend e nei prefestivi si possa fare musica fino alle due, anziché fino all’una, previa valutazione di impatto acustico», spiega Venanzi. Che dice di essere «rimasto male perché Alessandro Oria del mio partito non ha votato la mia proposta» e perché neppure Anzolini (che peraltro era formalmente “uscito” con il resto del centrodestra al momento della delibera sullo stadio) l’ha sostenuto «nonostante le promesse». Il dibattito si è infervorato anche sull’acquisizione di alcuni tratti di via Basiliano. Piergiorgio Bertoli (Pdl) ha sollecitato i lavori di messa in sicurezza «decisi nel febbraio del 2008 e ancora non fatti, perché nel frattempo si è scoperto che alcuni tratti di questa strada erano di proprietà privata. Da qui nasce la necessità di acquisirli. Dobbiamo ringraziare chi se n’è accorto». L’assessore Pizza ha assicurato la massima sollecitudine. Ma l’aula ha approvato anche le variazioni al bilancio che si sono rese necessarie per due cause (il risarcimento per il ricorso sulla reiterazione dei vincoli e il contenzioso Mulinaris). Sugli ultimi due punti è mancato invece il numero legale: d’altronde, erano ormai quasi le due. Polemico con Honsell Enrico Berti (Pdl), che, sulla mozione di sentimenti contro il pacchetto-sicurezza del governo, ha detto che «non accettiamo dal sindaco lezioni di eticità. Invece di assurgersi a capobranco lavori per portare a termine le strutture necessarie». Fra queste l’hospice, visto che, dice Berti, «dal 2 luglio e fino al 30 settembre voci bene informate segnalano che chiuderebbe il reparto cure palliative del reparto di Oncologia. I malati dovranno essere riportati a casa». Va ascritto ai dettagli di colore, invece, il siparietto fra Bertoli (Pdl) e l’assessore Coppola. L’avvocato ha criticato il fatto che il membro di giunta stesse sempre al computer, invece di seguire i lavori, usando l’elettricità fornita dal Comune («se è per questo - ha detto, ironico, Coppola - ho anche bevuto l’acqua»). Poi, Coppola ha sentito una parola che sarebbe stata pronunciata da Bertoli (presumibilmente durante una conversazione con il suo vicino) e, sentendosi offeso, gli ha chiesto di ripeterla al microfono. E Bertoli, caustico: «Non ho il piacere di conoscere questo signore».
2 Comments so far
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leggo solo ora.
ale, ma perché prima di parlare alla stampa, nn chiedi direttamente a me come stan le cose, che magari poi nn dicon “minchiate”?
e te lo dico col solito affetto.
un abbraccio
a
ale l’ho dichiarato a caldo perchè ero rimasto male.. dai l’importante è che le cose si facciano!
un abbraccio a te
buone vacanze!