Archive for Luglio, 2009
I residenti di San Rocco chiedono un autobus e più attenzione alla viabilità
IL FRIULI (27.07.09)
di Ilaria Gianfagna
Anche in questo caso la viabilità preoccupa i residenti.
“La questione principale riguarda la mancanza di parcheggi - dice il delegato Alessandro Venanzi - da quando esiste il palazzo della Regione”.
Problema del quale l’assessore alla pianificazione, Maria Grazia Santoro, dichiara di essere consapevole. “Intanto abbiamo prontamente risolto – fa notare l’assessore – il problema dell’incrocio pericoloso in via della Roggia”.
Altra richiesta da parte dei residenti di San Rocco, è la presenza di un autobus. “I parchi dovrebbero essere curati di più - aggiunge Venanzi -, in particolare quello in via Joppy, che al momento non viene utilizzato e ci sono solo due campi di calcetto e qualche gioco”. E ancora. “I residenti chiedono anche attenzione - conclude il delegato - nella costruzione di nuovi insediamenti abitativi”.
No commentsMusica nei locali, nei week-end via libera fino alle 2 di notte
Messaggero Veneto — 01 luglio 2009 pagina 02 sezione: UDINE
Per continuare a fare musica fino all’una, tutti i locali del centro e quelli vicini alle case avranno bisogno della Valutazione previsionale di impatto acustico (Viac), ma venerdì e sabato sera, oltre a tutti i prefestivi, potranno suonare fino alle due del mattino. Il consiglio comunale ha infatti approvato l’emendamento proposto dal consigliere Alessandro Venanzi del Pd, che insieme a Federico Pirone e Pierenrico Scalettaris si è fatto portavoce delle istanze dei giovani e dei locali udinesi fondando anche il gruppo “musica fino a tardi nei locali udinesi” che su Facebook ha già 2.100 iscritti. Con il voto dell’assise comunale il nuovo regolamento è diventato realtà e questo fine settimana (bisogna attendere soltanto la pubblicazione nell’albo che dovrebbe essere completata pochi giorni) scatteranno le nuove regole. Due le principali novità introdotte: oltre alla Viac che nelle intenzioni del Comune vuole essere uno strumento di tutela delle esigenze di riposo dei residenti e contemporaneamente dei pubblici esercizi (rispettando le prescrizioni indicate nella Viac i locali potranno infatti dimostrare di non aver superato i limiti di decibel previsti dalla legge), è stata introdotta anche la distinzione tra le aree residenziali e quelle non residenziali. Se un locale si trova in un fabbricato lontano dalle case, potrà fare musica all’interno del locale fino alle 3 del mattino senza bisogno di alcuna certificazione mentre per suonare all’esterno, sempre fino alle 3, sarà sufficiente una semplice dichiarazione sostitutiva attestante l’inesistenza di fonti di inquinamento acustico atte a superare i limiti di legge (Dsnan). Di fatto i bar della Zona industriale udinese o quelli del parco del Cormor, con una semplice autocertificazione potranno fare musica fino alle 3 del mattino sia all’interno che all’aria aperta già questo fine settimana. Anche per i bar che si trovano in prossimità di abitazioni il Comune ha previsto la possibilità di suonare all’esterno (che prima non c’era) ma solo fino alle 23 con la possibilità di ottenere una deroga per 16 giornate all’anno a patto però di fare la Viac. Per adeguarsi al nuovo regolamento ci sarà tempo sei mesi. «In questo periodo di transizione – spiega il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Vincenzo Martines – si potrà beneficiare delle opportunità offerte dal nuovo regolamento, ma in attesa di completare le documentazioni necessarie resterà in vigore il precedente regolamento». Per il momento quindi musica fino all’una per tutti, anche senza Viac. Chi la fa però potrà suonare fino alle due venerdì e sabato sera ed eventualmente organizzare una serata con musica all’aperto anche oltre le 23. (Cristian Rigo)
No commentsVia libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar
Gazzettino 01.07.09
DI CAMILLA DE MORI
Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar, con qualche concessione in più. È passato, infatti, a tarda ora, il pacchetto di modifiche al regolamento sui pubblici esercizi (21 presenti e 21 favorevoli), quando il centrodestra aveva lasciato l’aula per non votare la delibera sullo stadio. Oltre all’emendamento “tecnico” dell’assessore Enzo Martines (grazie al quale, spiega Martines, «le modifiche entreranno in vigore subito, non appena saranno pubblicate, senza dover aspettare 15 giorni»), è stato approvato anche l’emendamento di Alessandro Venanzi (Pd), mentre quello di Luca Dordolo della Lega è stato ritirato. «Inizialmente volevo far estendere la possibilità di fare musica dentro i locali in area residenziale fino alle 3, ma non è stato possibile. Così, con l’emendamento presentato, che è stato approvato, ho ottenuto che nelle aree residenziali, all’interno dei locali, nel weekend e nei prefestivi si possa fare musica fino alle due, anziché fino all’una, previa valutazione di impatto acustico», spiega Venanzi. Che dice di essere «rimasto male perché Alessandro Oria del mio partito non ha votato la mia proposta» e perché neppure Anzolini (che peraltro era formalmente “uscito” con il resto del centrodestra al momento della delibera sullo stadio) l’ha sostenuto «nonostante le promesse». Il dibattito si è infervorato anche sull’acquisizione di alcuni tratti di via Basiliano. Piergiorgio Bertoli (Pdl) ha sollecitato i lavori di messa in sicurezza «decisi nel febbraio del 2008 e ancora non fatti, perché nel frattempo si è scoperto che alcuni tratti di questa strada erano di proprietà privata. Da qui nasce la necessità di acquisirli. Dobbiamo ringraziare chi se n’è accorto». L’assessore Pizza ha assicurato la massima sollecitudine. Ma l’aula ha approvato anche le variazioni al bilancio che si sono rese necessarie per due cause (il risarcimento per il ricorso sulla reiterazione dei vincoli e il contenzioso Mulinaris). Sugli ultimi due punti è mancato invece il numero legale: d’altronde, erano ormai quasi le due. Polemico con Honsell Enrico Berti (Pdl), che, sulla mozione di sentimenti contro il pacchetto-sicurezza del governo, ha detto che «non accettiamo dal sindaco lezioni di eticità. Invece di assurgersi a capobranco lavori per portare a termine le strutture necessarie». Fra queste l’hospice, visto che, dice Berti, «dal 2 luglio e fino al 30 settembre voci bene informate segnalano che chiuderebbe il reparto cure palliative del reparto di Oncologia. I malati dovranno essere riportati a casa». Va ascritto ai dettagli di colore, invece, il siparietto fra Bertoli (Pdl) e l’assessore Coppola. L’avvocato ha criticato il fatto che il membro di giunta stesse sempre al computer, invece di seguire i lavori, usando l’elettricità fornita dal Comune («se è per questo - ha detto, ironico, Coppola - ho anche bevuto l’acqua»). Poi, Coppola ha sentito una parola che sarebbe stata pronunciata da Bertoli (presumibilmente durante una conversazione con il suo vicino) e, sentendosi offeso, gli ha chiesto di ripeterla al microfono. E Bertoli, caustico: «Non ho il piacere di conoscere questo signore».
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