CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE

Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.

Archive for Dicembre, 2008

CASO ENGLARO, LA REGIONE RIMANE INDIFFERENTE

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Avevo apprezzato, sono sincero, le dichiarazioni del Presidente Tondo quando ammoniva e si defilava dal Ministro Sacconi in merito alle sue dichiarazioni sul caso Eluana Englaro. Tempo due giorni però, e si è subito “allineato” alle posizioni di vertice del suo Partito (azienda). Come fa, mi chiedo io, la politica a non prendere posizioni serie su questi argomenti. La politica e i politici, se degni di questo nome, sono eletti e mandatari in nome e per conto dei cittadini ad esprimersi e prendere posizioni concrete e chiare su argomenti e problemi, specie per i più delicati.
Un personaggio politico che non prende posizione, non adempie ai suoi doveri!
Democrazia è anche prendere decisioni per altri, siano esse le più ovvie o le più sofferte, ma assunte nel bene della collettività e dei più deboli. Proprio di quest’ultimi si parla, persone deboli, non rappresentate, senza voce in capitolo e, in questo caso, impotenti nel potersi esprimere.
Non servivano chissà che mediazioni politiche per il caso in oggetto, la Cassazione si è espressa chiaramente in favore delle richieste della famiglia Englaro. Non esistono quindi opinioni o parei, la decisione è presa ed è indiscutibile.
Il mio totale rispetto e solidarietà va alla famiglia Englaro ed in special modo al papà di Eluana, persona splendida, prima di tutto padre, con enorme energia e carisma.
Presidente Tondo, è facile lavarsi le mani dicendo che è una questione privata; questo è dovuto forse da un pressing da parte di Roma e dei capi del Suo Partito. Non credo che questo atteggiamento sia onesto e corretto.
La gente vuole persone che decidano, non che si smarchino alla Ronaldo..

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Crisi Democratica, il PD che vorrei

Questi ultimi mesi sono stati drammatici per il Partito Democratico sia dal profilo elettorale (abbiamo perso anche l’Abruzzo) che dal profilo politico (crisi interna). Siamo oggetto da mesi di attacchi da parte della maggioranza e non siamo in grado di fare un’opposizione dura, come è giusto che sia, contro questo Governo oppressore, individualista e dittatoriale.
Dobbiamo ripartire, aimè, da un confronto interno che coinvolga non solo l’attuale classe dirigente ma soprattutto la base: gli iscritti, gli elettori, i simpatizzanti e sostenitori. Un Partito non deve basarsi solo su scelte verticistiche ma su scelte condivise di ampia veduta.
Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 14 ottobre 2007, dove abbiamo fatto nascere in tutta Italia questo Partito con l’idea di speranza, di alternatività all’attuale classe politica, di un’idea nuova di concepire la politica, ma mi sembra (e lo dico con estremo rammarico ed imbarazzo) che poco sia cambiato. Non mi piace la veste di “guastafeste”, ma ho conferme costanti che provano che la novità non c’è, quella ventata di novità appunto che tutti abbiamo respirato nelle famose primarie. Voglio credere che sia una fase transitoria (ancora..)!! Di fatto occorre cambiare qualcosa in tempi brevissimi, dai metodi a (forse) i leader.
Si parla tanto di crisi della politica: le persone non hanno sfiducia nella politica, ma nei politici!!! Riflettiamo e lavoriamo!

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