CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE

Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.

Archive for Luglio, 2008

COSI’ SI METTE L’UNIVERSITA’ IN GINOCCHIO

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Il D.L. 112/2008 (manovra finanziaria anticipata del Governo), mina seriamente il diritto allo studio. Alessandro Venanzi, Coordinatore provinciale dei giovani del PD e Consigliere comunale di Udine e Andrea Simone Lerussi, Vicecoordinatore e rappresentante degli studenti in Senato Accademico, entrambi universitari, intervengono nel dibattito esprimendo seria preoccupazione sui provvedimenti adottati dal Governo in tema di università e ricerca.
La prima denuncia riguarda la possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private, manifestando l’intenzione di “rendere l’istruzione un privilegio riservato ai pochi che potranno permetterselo, visto che il principale introito finanziario sarà dato dalle tasse versate dagli studenti”. Nel momento in cui lo Stato decide di disimpegnarsi dal finanziare l’università, non si può pensare che gli atenei riescano a coprire le spese fisse di gestione con il mero intervento di soggetti privati (ad esempio aziende o fondazioni bancarie). “In Italia purtroppo non c’è la mentalità e la cultura dei privati a finanziare servizi (che dovrebbero essere pubblici) come accade invece negli Usa e in altri Paesi europei più virtuosi”.

Pochi giorni prima della presentazione della finanziaria, il Ministro Gelmini promise in Parlamento che avrebbe aumentato le risorse a disposizione per l’università e le avrebbe distribuite in base al merito; invece, non solo queste risorse non verranno aumentate, ma saranno al contrario drasticamente ridotte (per l’ateneo udinese l’impatto è di 15 milioni di euro) e continuano ad essere distribuite in base a criteri storici e non meritocratici (“una smentita su tutti i fronti..”).
A questo inoltre si aggiunge il blocco delle assunzioni, di docenti e personale, al 20 % delle cessazioni dell’anno precedente. Numeri alla mano, su 57 cessazioni lavorative (pensionamenti e trasferimenti etc) l’università sarà vincolata a coprire questi costi assumendo solo 13 persone.
”Come si può garantire la didattica e la ricerca con una decimazione dei professori e del personale?”

Inoltre pensare che la fusione tra gli atenei di Udine e Trieste possa ridurre i costi di gestione risolvendo il problema, vuol dire non conoscere la realtà normativa e l’efficienza dell’ateneo udinese. “Anche la proposta di unificare i due Erdisu, di Udine e Trieste, non risulta, dal punto di vista studentesco, un’agevolazione per gli utenti, perché l’erogazione dei servizi è migliore se il rapporto con i fruitori degli stessi è diretto e territoriale!”

Venanzi e Lerussi, infine, chiedono ai parlamentari friulani di opporsi e di intervenire fermamente su questa parte del decreto, invitando a trattare la riforma universitaria in maniera sistematica, con una visione chiara per il futuro e non attraverso un decreto legge frettoloso non concordato con le parti in causa.
Non si può credere veramente di cambiare il sistema universitario mettendo “un cappio al collo” a tutti gli atenei senza distinguere quelli più efficienti. Rimane la speranza che la Regione intervenga seriamente, a livello economico, per ridurre la drastica situazione di sottofinanziamento del nostro ateneo.
L’Università di Udine, voluta dai friulani non certo per vanità, ma per una reale utilità ed esigenza, rischia la crisi a causa della mancanza di interesse da parte del Governo su queste tematiche diverse da “intercettazioni, immunità e giustizia”.

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Ioan all’Erdisu

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Vi riporto di seguito un’ansa che comunica la nomina di Ioan all’Erdisu. La Giunta aveva a disposizione due nomi, direi catapultati,tra cui scegliere. Nei loro punti programmatici non ci sono proposte, sono sottolineature di problemi e lancio di progetti che già sono in piedi…
Pensate in che mani siamo..
Monitorerò attentamente!!

Comunicati Agenzia Consiglio Notizie

Giunta nomine: unanimità su presidenti Erdisu Trieste e Udine

16 Luglio 2008, ore 14:32

(ACON) Trieste - 16 lug - RC - Parere favorevole all’unanimità, da parte della Giunta per le nomine presieduta da Edouard Ballaman, nei confronti di Marco Vascotto e Adriano Ioan a ricoprire la carica di presidente dell’Erdisu rispettivamente di Trieste e Udine.

Il sì è stato dato da Alessandro Corazza (IdV-Citt), Luigi Ferone (Part.Pens), Daniele Galasso (PdL), Enzo Marsilio (PD), Danilo Narduzzi (LN) e Maurizio Salvador (UDC). Corazza aveva comunque espresso delle perplessità sulla nomina di Vascotto, legate all’esperinza professionale e all’effettiva partecipazione alla vita dell’Ente che potranno essere garantite dal candidato.

Quanto ai due esaminati, il primo si è soffermato sulle esigenze degli studenti lavoratori e sulla possibilità di aumentare le postazioni informatiche al fine di agevolare gli scambi di informazioni via e-mail tra studenti e professori, il secondo sulla necessità di collaborare con il territorio viste le limitate risorse di cui dispongono gli Erdisu e le Università in generale nonché sull’incontro on line tra domanda e offerta di alloggi da affittare ai giovani.

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Lettera da David Puente

Ieri sera ho riceuto una lettera da David Puente, un amico appassionato ed interessato alla politica come me! E’ una persona di grande intelletto e meritevole di attenzione. Vi segnalo il suo blog: www.davidpuente.net
Di seguito la sua lettera e mia coseguente risposta.

“Caro Alessandro.

Sei diventato consigliere comunale a Udine, ed è una gioia vedere un giovane poter lavorare all’interno delle istituzioni. Ora hai delle responsabilità molto importanti, ma sono sicuro che riuscirai a portare avanti il tuo lavoro serenamente.

Mettiamola sul ridere, perchè ti voglio mettere in difficoltà per quanto riguarda la politica nazionale. Come ben saprai, in Parlamento c’è stata una forte divisione tra PD e IDV, che secondo qualcuno è causato dall’eccessiva opposizione fatta nei confronti del governo da parte di Di Pietro e i suoi. Tuttavia, sinceramente parlando, fino ad ora è stata l’Italia dei Valori ad essere la vera forza oppositrice al governo Berlusconi. Veltroni parla di “dialogo”, ma come si fa a dialogare con una persona come Berlusconi? Come si fa a dialogare con una persona come Fini? Come si fa a dialogare con una persona come Bossi? Questi tre personaggi stanno tradendo gli elettori. Sono stati chiamati al governo per risolvere i problemi della gente e invece si stanno aiutando solo tra di loro, per l’immunità e per le loro leggi ad personam. Veltroni è stato troppo blando, sdolcinato, tanto da farmi venire il diabete, per poi sentire Fini dichiarado che spera ancora in lui.
Il PD doveva essere in Piazza Navona per contestare le leggi vergogna del governo Berlusconi, ma ha preferito rimandare. In Piazza Navona non c’è stata alcuna forma di controllo, censura, semai libertà di espressione e di contestazione contro un governo canaglia. Veltroni chiede a Di Pietro: “O noi o la piazza” e mi domando se ormai Veltroni si sia immedesimato nella Casta, distante dalle piazze e dai cittadini. Siete riusciti anche a dire che il lodo Alfano non si doveva fare, ma in questo momento. Perchè, in un secondo si?

Sinceramente parlando, se fossi al tuo posto non riuscirei a stare un secondo di più con il PD. Sarei constantemente incazzato, indignato, mi pentirei del voto immediatamente. I sondaggi dimostrano questa tendenza verso Veltroni ed il suo partito. Sono troppo pappa e ciccia con Berlusconi e Casini, e mi domando, ora che il PD è alla ricerca di una nuova alleanza, se la Finocchiaro scenderà in Sicilia per qualche campagna elettorale insieme a Cuffaro.

Perché non cambi partito?

David Puente”

RISPOSTA:

Caro David,
rispondo molto volentieri alla tua mail. Non soltanto perchè sei un amico, ma perchè credi e difendi femamente i tui ideali e perchè metti sempre passione in tutto quello che fai, caratteristiche non facili da trovare..

Sono estremamente onorato di avere l’opportunità di rappresentare i cittadini di Udine negli organi istituzionali, un compito a cui ho già inizato a dedicarmi con estremo entusiasmo e passione. Ho speso tante energie per arrivarci (sai che per un giovane non era facile vista la concorrenza sfrenata che c’era: circa 700 candidati per 40 posti..), perchè credo in una politica diversa, più vicina ai problemi reali della gente, “meno predica e più pratica” insomma. Darò il massimo per non deludere le aspettative di coloro che mi hanno dato fiducia.

Quello che sta succedendo in Italia in questo periodo è di una gravità mostruosa. Il lodo alfano, la bloccaprocessi, sono cose folli.. Mi chiedo: la gente che ha posto fiducia in questo governo, cosa pensa adesso? Come dici tu, aveva promesso di guardare ai problemi del Paese (risollevare l’economia, maggiore sicurezza, supporto agli anziani, creare posti di lavoro etc) ma adesso si trova a perdere mesi, dico mesi, per risolvere problemi che non sono di interesse e vantaggio nazionale, ma esclusive del nostro Presidente del Consiglio.
Mi trovi molto autocritico in questo periodo, sull’atteggiamento del PD a livello nazionale. Critico non sul concetto di creazione del Parito Democratico, perchè so che per creare un Partito nuovo di tale entità e aspirazione ci vuole tempo e risorse per un suo efficace radicamento, ma un pò critico su alcune scelte fatte ed atteggiamenti presi a Montecitorio.
Sono daccordo con te quando dici che il PD doveva essere in Piazza Navona, protestare e far sentire la proria voce contro un governo affarista e da P2. Quello che contesto però è il modo, un pò “volgare” (non che io sia un santo) adottato. Forse Grillo ha un po esagerato.. Personalmente non vorrei che ci fosse nessun dialogo, se non in casi eccezionali e di vantaggio per il Paese, tra opposizione e governo, se così è degno di chiamarsi! La Lega che “scannerizza” i bambini rom (o tutti o nessuno!), Fini che vende il suo Partito per la presidenza della Camera, Bossi che l’unica parola che dice da dieci anni è “federalismo” (con la sua voce ormai roca..)
Non condivido la scelta di non partecipare, come a volte anche non condivido alcune prese di posizioni impulsive dell’IDV. Io ho molta stima e simpatia verso Di Pietro, lo sai, non fraintendermi, credo sia un’ottimo politico perchè lo fa con quello spirito di estrema giustizia che lo caratterizza.
Ti garantisco che se vedrò Cuffaro con la Finocchiaro in Sicilia a fare campagna elettorale assieme, sarò il primo a prendere le distanze dal PD, se non l’ha già fatto lei, ma credo che non succederà. All’interno del Partito, oltre agli isolati “mal di pancia” c’è un’estremo entusiasmo, voglia di fare, voglia di cambiare, sia tra ex che non ex, che trasmette una carica enorme. Per questo ho aderito al progetto nato il 14 ottobre 2007! Perchè ci credo.

Ho ancora fiducia nel PD, voglio dare ancora tempo ai vertici del Partito di fare un’analisi sulla situazione italiana e reagire di conseguenza, cosa che sollecito, nel mio piccolo, costantemente!

Ci riaggiorniamo allora..
A presto e buon lavoro!
Con stima

Alessandro Venanzi

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Festa PD di Tavagnacco

Dal 4 al 21 luglio a Tavagnacco si svolgerà la festa del Partito Democratico. L’idea è quella di continuazione della festa dell’Unità ma con la voglia di rinnovare e di maggiore apertura. Non sarà solo l’occasione per far festa e di degustare buoni cibi, ma anche quella di dibattere sui temi ambientali che ormai cararrerizzano l’evento a Tavagnacco negli ultimi anni. Infatti verranno trattati temi sul “risparmio energetico” e di “energia a basso costo”. Sono stati chiamati ad intervenire diverse tipologie di relatori: da politici ad esperti del campo.
Difatti, gli organizzatori fanno sapere che “ il vivo interesse suscitato dai cittadini dalla serie di incontri sulla sostenibilità ambientale, ha rafforzato l’intenzione di proseguire sull’analisi di queste tematiche che l’anno scorso hanno fatto registrare circa dicimila presenze. Abbiamo quindi deciso, non solo di riproporre l’iniziativa, ma di fare della Festa del luogo un appuntamento fisso, dove ogni anno tutti i soggetti che operano sui temi e nei settori dell’ambiente abbiano l’occasione di confrontarsi col pubblico e di presentare progetti e soluzioni sulle problematiche”.
Le premesse per una buona riuscita ci sono tutte, anche perché le tematiche scelte risultano più attuali che mai.
I dibattiti avranno inizio sabato 5 luglio ed in quella occasione interverranno Giorgio Baiutti, Antonio Massarutto, Gioacchino Nardin e Alfio cecutti su “RSU: Smaltimento dei rifiuti”. I dibattiti proseguiranno ogni sabato e domenica fino al 21. Si tratterà inoltre: “Casa ad energia zero, Nucleare (quali benefici, quali controindicazioni, Lavoro e sicurezza, Energia solare termica” ed infine “Pd: prospettive ed impegni”. Le serate del giovedì e venerdì sera invece saranno dedicate ai giovani, con l’intervento di gruppi musicali e dj della provincia.

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