CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE

Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.

Archive for Gennaio, 2008

Il PD organizzi le primarie a Udine - firma l’appello!

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Per: Agostino Maio
Roberto Paviotti
Debora Serracchiani
Duccio Valente

Abbiamo aderito al Partito Democratico perché perseguiamo un modo nuovo di fare politica, aperto alla partecipazione delle e dei cittadini e per favorire il ricambio della politica, che non può essere intesa come un mestiere ma un servizio.
Ciò è tanto più necessario in una fase storica che vede la credibilità delle forze politiche organizzate al loro punto di consenso, legittimità e prestigio più basso degli ultimi 20 anni.

Uno dei modi per realizzare questo maggiore, necessario dialogo tra cittadini e partiti è stato individuato, da ormai 3 anni, nell’attivazione di elezioni primarie come via maestra per l’indicazione dei nostri candidati a cariche elettive di ogni livello. A tale proposito le primarie sono un mezzo ed un fine. Basti osservare l’entusiasmo che stanno creando negli Stati Uniti d’America, pur retti da 8 anni da George W. Bush, le candidature di una donna e di un afroamericano in gara per la presidenza più importante del mondo.
Gli americani accorrono in massa alle urne per poter dire la loro, anche coloro che solitamente erano esclusi dal voto: i giovani, le donne e le minoranze.

Il Partito Democratico ha scelto giustamente di inserire le primarie tra le norme fondamentali del proprio modo di fare politica, come più volte affermato dal segretario e come previsto dalle regole interne, in alternativa alla scelta dei candidati compiuta sulla base di accordi all’interno delle segreterie dei partiti.

Noi riteniamo che sia necessario per il nuovo Partito Democratico muoversi nel rispetto scrupoloso delle procedure e dei principi stabiliti, soprattutto nel caso di una competizione come quella di Udine, città che - tra le prime in Italia - vedrà il debutto del PD.

Le primarie sono un mezzo di selezione della classe dirigente, e questo metodo non dev’essere scelto in subordine, ma deve diventare il meccanismo fondante per dare ai cittadini la possibilità di scegliere con l’entusiasmo di cui deve nutrirsi la vera passione politica.

L’alternativa potrebbe essere il ripetersi della sconfitta disastrosa delle ultime elezioni provinciali quando, malgrado il generoso impegno di un candidato scelto all’ultimo minuto, tutte le decisioni cruciali vennero adottate dai segretari di partito, che non hanno mai ritenuto di spiegare ai militanti ed agli elettori le ragioni per le quali hanno, di fatto, regalato la provincia al centrodestra, per di più ad uno come Marzio Strassoldo. Ora si corre il rischio di ripetere lo stesso, identico errore!

Crediamo invece che sia meglio condividere con le elettrici e gli elettori del centrosinistra una scelta così importante, questo anche a costo di rischiare una nuova sconfitta elettorale.

Cari Agostino, Debora, Duccio e Roberto, sottoponendo alla vostra attenzione il nostro punto di vista in considerazione delle sollecitazioni che ci sono giunte da amici, compagni, simpatizzanti del PD e persone che si sono semplicemente avvicinate ai gazebo il 14 ottobre e che oggi ci denunciano uno smarrimento rispetto al percorso aperto che avevamo stabilito, poiché il rischio è quello di perdere sopra tutto la loro fiducia e il loro consenso,

Chiediamo che:

vi attiviate, da subito, per garantire un processo di selezione coerente con le norme interne del Partito Democratico e con le più elementari forme di trasparenza e partecipazione democratica,
e pertanto che fissiate
1) una data precisa entro la quale presentare eventuali candidature a sindaco/a di Udine, in modo chiaro ed aperto;
2) la data per lo svolgimento delle elezioni primarie per la scelta del/della candidato/a sindaco di Udine.

FIRMA ANCHE TU L’APPELLO, SCRIVI A: alessandrovenanzi@hotmail.com

Firmatari:

Enrico Pizza – consigliere comunale
Cinzia Del Torre - Pres. Commissione Pari opportunità Comune di Udine
Hosam Aziz - imprenditore
Alessandro Venanzi – Coordinatore provinciale dei giovani del PD
Rita Maffei – attrice e regista
Paolo Avanzi – impiegato
Alessandro Oria – consigliere comunale
Giovanna Ferrara - commercialista
Filippo Rizzo - insegnante/sindacalista
Antonio Crialesi – operatore socioculturale
Laura Anticoli – sociologa
Carmine Avagliano - dip. precario del Comune
Annalisa Rose - impiegata
Bruno Cadorini – architetto
Marco Chiandoni – bibliotecario
Gianpaolo Lucca – insegnante
Gabriele Felci – consulente
Alberto Alfaré - bibliotecario

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Mostra arti visive

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Si è inaugurata ieri 15 gennaio la mostra di espressioni di arti visive, dei giovani artisti Maurizio Amato(fotografia), Luca Pagot (fotografia) e Gabriele Fasiolo (pittura).
Essa si svolge presso la sede universitaria di palazzo Antonini e durerà fino al 2 febbraio.
L’evento, patrocinato dall’Università degli Studi di Udine, è stato promosso dall’associazione universitaria “Altrementi”, la quale tra i suoi obiettivi primari si prefigge la promozione e valorizzazione di giovani talenti appartenenti all’ateneo.
Quest’iniziativa è la prima di una serie che l’associazione si è prefissata per il 2008, difatti nei prossimi giorni verranno calendarizzate alcune proposte tra cui un bando di idee per la valorizzazione e ammodernamento delle sedi universitarie; ovviamente sarà aperta agli iscritti di tutte le facoltà che aderiranno al progetto, presentando le loro proposte che verranno valutate poi da una commissione e di conseguenza premiate.

Iniziative del genere, credo sarebbe positivo ed innovativo promuoverle soprattutto a livello comunale per valorizzare la nostra città, magari con un concorso indetto dall’organo di consiglio, ad esempio con sculture da inserire nel centro cittadino o nei parchi giochi. Si avrebbero così due opportunità: 1) vista la politica sulla Z.T.L è ora di pensare come “ornare” la zona pedonalizzata per renderla più attrattiva e graziosa possibile anche per sopperire alla crisi dei negozi del centro. Secondo, per coinvolgere e stimolare i giovani artisti (under 30) che vivono a Udine, i quali molto spesso tendono invece a scappare dalla nostra città, in quanto essa non offre ed investe poco sulla potenzialità della popolazione più giovane, scatenando la classica “fuga di cervelli”, in questo caso di artisti.
Un solo dato per rendersi conto della situazione: ogni anno dalla provincia udinese “scappano” circa 2000 ragazzi tra i 16 e i 35 anni, chi per lavoro chi per studio ma anche perché, diciamocelo, le opportunità soprattutto sul campo cultura scarseggiano. E’ necessario ed urge un veloce cambio di tendenza!

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Caso “Barcollo” (Udine)

Il bar Barcollo è diventato, specialmente in quest’ultimo anno, un punto di riferimento e di aggregazione per i giovani della città. Non solo ha ravvivato la vita serale udinese, ma ha creato un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi ed universitari (patrimonio in crescita e da considerare); i gestori si fanno anche portavoce di intrattenimento e di valorizzazione dei talenti emergenti del nostro territorio, organizzando concerti e serate con dj-set che coinvolgono centinaia di persone.
Udine ha la fama di “città morta”, che si sveglia in due particolari occasioni: Friuli doc e Far East; sarebbe utile un cambio di tendenza ed aumentare, invece che reprimere, questo tipo di iniziative. Esiste però un limite, gli abitanti della zona. Convengo con loro che è fastidioso e stressante abitare in zone come via mercato vecchio perché fulcro della vita cittadina, ma sarebbe bello ristudiare un piano urbanistico che veda le abitazioni private al di fuori del centro cittadino, come avviene in altre città. O questo si accetta, o ci si sposta in zone più tranquille e periferiche.
Il problema di Udine è che di certo non si può identificare come “città giovane”, nè anagraficamente né di mentalità, tenendo conto che il 75% degli abitanti è over quaranta e un buon 10% è under dieci. Quindi è estremamente difficile trovare un punto di incontro tra gli abitanti, viste le diverse età ed esigenze legate a quest’ultima.
Una cosa concordo però con le quattordici famiglie che hanno presentato l’esposto, ovvero la questione degrado ed imbrattamento: deve essere responsabilità dei gestori salvaguardare la zona da questo tipo di atti, ma capisco anche che diventa difficile badare a tutto quando davanti al locale ci sono quattrocento persone.
Sarebbe utile forse adibire una zona, magari nel quartiere fieristico oppure nella zona di via cividale nelle caserme dismesse, per il divertimento e l’aggregazione giovanile, un lavoro non poco articolato, ma un’intervento simile è una cosa che serve ed anche urgentemente.
Spero però per entrambi le parti che si trovi al più presto una soluzione, garantendo ai giovani un luogo scelto da loro per trovarsi e passare in spensieratezza alcune ore, ed allo stesso tempo trovare un punto di incontro con gli abitanti della zona. La vedo dura!

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La comunale udinese….

Sabato sera mi trovavo in quel nuovo locale che hanno aperto in viale Palmanova, il Matilda. Mentre ero in procinto di andarmene, incontro degli amici all’esterno e mi fermo a salutarli per fare due chiacchiere. Dopo pochi minuti arriva un’auto della polizia comunale di Udine la quale parcheggia in doppia fila, pur avendo proprio davanti al locale parecchio spazio per posteggiare l’auto; scendono i due agenti e si dirigono all’interno del locale lasciando finestrini e auto aperti.
Ad un certo punto esce dal locale un ragazzo, al quando alticcio direi, che incomincia a scherzare con gli amici davanti all’auto della comunale facendo battute con le persone che sostavano lì davanti. Ad un certo punto, accortosi che l’auto era aperta incomincia a rovistare all’interno facendo un pò il giullare, fino a che trova il dispositivo per l’etilo-test, sottraendolo lo nasconde affianco all’auto parcheggiata, questa correttamente, dietro l’auto della polizia comunale. Accortosi dell’accaduto un ragazzo, che si sentiva molto “salvatore della patria”, informa all’uscita gli agenti dell’accaduto, i quali con l’aria di:”come può essere successa una cosa del genere?”, bloccano con l’aiuto del “salvatore” il ragazzo, ed aggiungerei in maniera anche irruenta. (In quel momento poi si sarebbe rischiato di innescare un fenomeno sociologico interessante e frequente soprattutto fuori dagli stadi, ovvero che i presenti, visto che il responsabile dell’atto aveva guadagnato la loro simpatia, fossero intervenuti in sua difesa scatenando una rissa che avrebbe coinvolto civili e polizia. Cosa peggiore direi!)
Successivamente viene chiamata anche una gazzella dei carabinieri che interviene cercando di controllare la situazione che si è conclusa, credo, con un fermo del ragazzo e controllo di documenti.
Il motivo di questa mia lettera non è sulla conclusione della vicenda, ma sul come sia possibile che due agenti lascino la propria auto di servizio alle ore 01.30 del mattino, davanti ad un locale gremito di gente, totalmente incustodita e per di più aperta! Invece di lamentarsi successivamente, sarebbe bene evitare i problemi all’origine. Coloro che dovrebbero dare il buon esempio si comportano in maniera opposta credo alle regole dell’arma.
Aggiungo, inoltre, che secondo me la polizia comunale non è la piu indicata, in quanto la meno attrezzata ovviamente, alla gestione di queste situazioni, ossia di gestione dell’ordine pubblico in ore notturne.

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La Binetti ha rotto i “cosiddetti”…

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Un solo appunto, più di sfogo che altro. La senatrice Paola Binetti accoglie molto positivamente la proposta del cardinale Ruini di modifica della legge 194 sull’aborto (c’era da aspettarselo da un’integralista cattolica). Tale proposta è stata accolta, come sappiamo, anche dal coordinatore azzurro Bondi e la Binetti minaccia di votare in senato con Forza Italia sulla revisione della norma, anche se loro parlano di “piena applicazione”.
La riflessione nasce spontanea: ma cara Binetti non hai aderito ad un partito laico quale è il Partito Democratico? A monte non hai appoggiato un programma di progresso politico e non conservatore della politica italiana, ovvero il programma dell’Unione candidandoti nelle file dell’Ulivo??
Non riesco a capire come mai si permetta ad alcuni personaggi di militare ancora in partiti nei quali loro stessi non sentono più di appartenere, ma non mollano per non perdere in posto. Un’esempio è quello della “numeraria” Paola Binetti, ma in Italia i casi non sono affatto rari purtroppo.
Dal mio punto di vista la cosa più corretta sarebbero le dimissioni dal Partito e, in questo caso, dal Senato della Repubblica. Basta ingannare l’elettorato facendosi elleggere in una coalizione, pensando però come quella opposta!
Paola ti propongo di stringere un pò di più quel cilicio…

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Revisione Legge 194 sull’aborto

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Rimango un attimo sconcertato dalle proposte del cardinale Ruini in merito alle modifiche della Legge 194 sull’aborto. Tale denuncia ha raccolto il favore del “prete-coordinatore” di Forza Italia Sandro Bondi, il quale nei quotidiani odierni specifica invece che lui non parla di modifica, ma di piena applicazione della legge.
Ora razionalizzando ed in base alla mia fede politica, non posso che contravvenire l’ex Presidente CEI su questa tipologia di ipotesi, in primis perchè l’Italia ha bisogno di passi in avanti e non di regressi ed in secundis perchè mi sono abbastanza stufato che la chiesa metta il naso nella vita politica italiana cercando di far presa sui parlamentari a lei vicina, e purtroppo ce ne sono tanti!
Lo ammetto in me c’è un po di anticlericalismo, dettato forse dal fatto che vedo una chiesa ormai alla deriva, orientata a dettare dictat e sentenze in nome di Dio, ma in questo caso critico il conservatorismo e il maschilismo che si manifesta in queste tipologie di critiche.
Un’ultimo appunto, se si andasse realmente incontro ad una seria revisione abrogativa della 194 si rischierebbe di spostare semplicemente all’estero gli interventi, vedendo delle migrazioni verso i Paesi a noi confinanti spostando l’interruzione di gravidanza semplicemente oltre confine, cosa ridicola ed inutile (un pò come il discorso sul nucleare, noi non lo vogliamo eticamente ma ci sono centinaia di centrali a ridosso dei nostri confini)
Il 1978 ha segnato un’enorme passo in avanti per l’Italia e per le donne, aborto non vuol dire limitare le nascite, ma sostenere una procreazione cosciente e responsabile; soprattutto per la nuova generazione (simpaticamente chiamata “generazione 1000 euro”) che hanno già enormi problemi ad arrivare a fine mese, figuriamoci con una gravidanza inaspettata.
Se veramente si vogliono porre modifiche alla legge, ci si butterebbe alle spalle una grande vittoria politica di donne, uomini e studenti, questa tappa direi che ha segnato una grande modifica nel modo di affrontare i temi politici in italia!

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URBAN NIGHT 2007 (Messaggero Veneto 28.12.07)

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Un esercito di giovani tra musica elettronica e beneficenza. Oltre 3 mila 500 ragazzi, che nella serata, o meglio nottata del 22 dicembre hanno invaso il padiglione sei dell’ente Fiera di Torreano per partecipare a Urban Night.
Un appuntamento natalizio ormai consolidato tra i giovani e giovanissimifriulani partito da un gruppo di studenti universitari con la voglia di creare un’opportunità e un’alternativa alle occasioni di divertimento in provincia e in regione, organizzato in collaborazione con la Eventi & Co. Musica ma anche sensibilizzazione.
Infatti, oltre a dare la possibilità ai giovani di scatenarsi gli organizzatori Alessandro Venanzi, Raffaele Garbin ed Emanuele Sello, insieme a Francesco Pinatto e Oscar Noselli della Eventi & Co, hanno deciso di devolvere parte dell’incasso all’Unicef.
“L’obiettivo - ha spiegato Alessandro Venanzi - oltre allo svago, è anche quello di sensibilizzare il mondo giovanile, dalle scuole superiori alle università, sui problemi che caratterizzano la nostra generazione. Per questo è nata una stretta collaborazione con l’Unicef, per coinvolgere i giovani sui problemi che non riguardano esclusivamente il nostro territorio. Così abbiamo deciso di donare parte del ricavato per l’aiuto delle persone in difficoltà e con gravi problemi di sopravvivenza del continente africano.”
Ma oltre all’aspetto umanitario c’è stato anche quello della sensibilizzazione su temi come le stragi del sabato sera, dovute all’alcool: un migliaio di etilotest gratuiti a disposizione dei ragazzi sono stati messi a disposizione dall’autoscuola Ranieri, presente alla serata con un apposito gazebo all’interno del padiglione sei dove i ragazzi si scatenavano.
Ad animare la serata, terminata verso le ore 3, è intervenuto anche il noto presentatore e vj di Mtv, Alessandro Cattelan. Iniziata con musica dal vivo, la nottata è proseguita con suoni elettronici ed elettro funk fino alla chiusura.

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