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Sostegno a Walter Veltroni
Il 14 ottobre sarà la grande festa inaugurale del Partito Democratico, mediante le primarie si eleggeranno l’Assemblea costituente nazionale (e regionale) e il segretario politico (e i segretari regionali). Si tratta, parafrasando Water Veltroni che parla di “democrazia italiana malata”, di una forte “cura” ai mali dell’antipolitica, dell’assenza di autorevolezza e di credibilità di alcuni settori della politica italiana. Chi vorrà, potrà recarsi ad uno dei seggi del proprio comune per scegliere i propri rappresentati nell’Assemblea costituente e, di conseguenza, il segretario del Pd grazie al meccanismo delle liste collegate ai candidati.
Tutte le candidature in campo portano uno straordinario patrimonio di idee e valori che saranno fondamentali per la nascita di un partito federale, plurale e popolare, ma Walter Veltroni, a mio avviso, è dotato di un profilo fresco e innovativo che sa parlare a tutte le generazioni ed a un elettorato che va oltre il Centrosinistra.
Il “discorso del Lingotto” e il “decalogo” del 24 luglio sono la sintesi di una nuova stagione politica. La riforma elettorale, la diminuzione dei parlamentari e dei costi della politica, le riforme istituzionali ivi compresa quella federale, la parità tra i generi, il voto ai sedicenni per le Amministrative, la stabilità lavorativa sono svolte attese dagli italiani e su queste il Partito Democratico deve garantire un impegno massiccio, rapido e unanime. Lavorare per un Paese unito, solidale e progredito significa avere istituzioni che possano e sappiano decidere, significa abbandonare i troppi corporativismi per lasciare spazio agli obiettivi di benessere comune.
Ma questa nuova fase si costruisce partecipando, divenendo attori quotidiani del pensare-fare politica, per questo tra le innovazioni del Pd vi deve essere un nuovo modo di concepire l’impegno e nuove forme di attivismo (importante l’uso dei mezzi multimediali) che siano più armonizzate con i tempi di vita. E la partecipazione si sviluppa soprattutto dal “basso”, vale a “dire” che la vera novità di questo progetto sta nella nostra capacità di dargli corpo in ogni territorio. Le classi dirigenti locali, la società civile e chiunque voglia aderire hanno l’onere di sviluppare il profilo del partito nuovo qui e lo debbono fare partendo da un lavoro di rappresentanza territoriale, di contenuti e di innovazione nella predisposizione delle liste per il 14 ottobre.
Questo sarà il mio impegno, verso il 14 ottobre affinché il sostegno a Walter Veltroni si concretizzi nella promozione di una nuova classe dirigente per un partito nuovo (non un nuovo partito) e nella elaborazione di idee e progetti che siano un punto di partenza per il Pd locale, a cominciare anche da una riflessione sulle istituzioni che tenda ad accorpare servizi, da una idea chiara di sviluppo del territorio e dal concepire la cultura come motore di reale cambiamento.
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