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	<title>CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE</title>
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	<description>Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.</description>
	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:24:52 +0000</pubDate>
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		<title>Venanzi (Pd): più fondi all ateneo, Blasoni faccia il suo a Trieste</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[POLITICANDO]]></category>

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		<description><![CDATA[Messaggero Veneto — 05 novembre 2009 pagina 02 sezione: UDINE
di GIACOMINA PELLIZZARI
«Il consigliere regionale Blasoni intervenga in prima persona a favore dell’università friulana». A suggerire al leader cittadino del Pdl di ridurre i proclami e di impegnarsi in prima persona per far arrivare più soldi all’università di Udine è il consigliere comunale del Pd, Alessandro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messaggero Veneto — 05 novembre 2009 pagina 02 sezione: UDINE<br />
di GIACOMINA PELLIZZARI</p>
<p>«Il consigliere regionale Blasoni intervenga in prima persona a favore dell’università friulana». A suggerire al leader cittadino del Pdl di ridurre i proclami e di impegnarsi in prima persona per far arrivare più soldi all’università di Udine è il consigliere comunale del Pd, Alessandro Venanzi, stizzito dal fatto che il consigliere regionale per la terza volta solleciti il riequilibrio dei finanziamenti regionali al comparto universitario per garantire all’ateneo udinese le risorse che gli spettano. «Queste parole mi fanno un po’ sorridere in quanto arrivano da un consigliere facente parte della maggioranza regionale e di medesima appartenenza politica del Governo nazionale. Sprono pertanto il consigliere Blasoni a far sì che Regione e Stato intervengano tempestivamente» continua Venanzi, al quale fa «enorme piacere che Blasoni ammetta, dopo le mille polemiche scatenate dopo l’elezione a sindaco dell’ex rettore Furio Honsell, che dal 2001 al 2008 l’ateneo friulano è stato sotto finanziato per ben 108 milioni di euro e che riconosca i risultati ottenuti dalla gestione Honsell nonostante la mancanza di risorse. Non va dimenticato infatti che nella classifica degli atenei sottofinanziati Udine occupa il nono posto in Italia». Ecco perché il giovane consigliere del Pd invita Blasoni «a fare meno proclami e a prendere una posizione netta anche all’interno della sua maggioranza di governo, ma anche ad esortare la giunta regionale ad aiutare l’ateneo friulano».</p>
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		<item>
		<title>LETTERA APERTA A FAUSTO RACITI (Segretario nazionale GD)</title>
		<link>http://alevenanzi.altervista.org/?p=167</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[POLITICANDO]]></category>

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		<description><![CDATA[
24 Ottobre 2009
Al Segretario nazionale dei Giovani Democratici
E per conoscenza
Ai membri dell’Esecutivo nazionale dei GD.
Ai membri della Direzione nazionale dei GD.
Ai Segretari, i Presidenti e agli Organismi Dirigenti Regionali dei GD.
Ai membri dell’Assemblea Nazionale dei GD.
Ai Giovani Democratici tutti.
Caro Fausto,
il 21 Novembre del 2008 abbiamo compiuto insieme il primo atto formale di una nuova avventura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://alevenanzi.altervista.org/wp-content/uploads/2009/10/giovani-democratici.jpg' title='giovani-democratici.jpg'><img src='http://alevenanzi.altervista.org/wp-content/uploads/2009/10/giovani-democratici.miniatura.jpg' alt='giovani-democratici.jpg' /></a></p>
<p>24 Ottobre 2009</p>
<p>Al Segretario nazionale dei Giovani Democratici</p>
<p>E per conoscenza</p>
<p>Ai membri dell’Esecutivo nazionale dei GD.<br />
Ai membri della Direzione nazionale dei GD.<br />
Ai Segretari, i Presidenti e agli Organismi Dirigenti Regionali dei GD.<br />
Ai membri dell’Assemblea Nazionale dei GD.<br />
Ai Giovani Democratici tutti.</p>
<p>Caro Fausto,</p>
<p>il 21 Novembre del 2008 abbiamo compiuto insieme il primo atto formale di una nuova avventura politica. Con i 121.623 ragazze e ragazzi che hanno scelto di partecipare al momento costitutivo dei Giovani Democratici abbiamo condiviso, entusiasti e fiduciosi, l’obiettivo di creare la più grande organizzazione giovanile nazionale intorno ad una nuova identità politica, fondata sulla nostra comune idea di futuro e non sui nostri rispettivi, diversi, trascorsi di impegno. Un’ organizzazione che, nascendo dal basso e suffragata da questo immane consenso, abbiamo sempre immaginato autonoma, presente e radicata nei territori. Abbiamo affrontato le numerose sfide incontrate sul nostro tortuoso cammino, cercando di alimentare ogni giorno la speranza che si potesse tornare ad una stagione dove la “battaglia delle idee” e del consenso contassero di più delle mere logiche di appartenenza, di cooptazione e di riconoscimento verticistico che abbiamo sempre, in ogni sede, combattuto .</p>
<p>Fin dalla genesi del nostro agire politico abbiamo sperato che il confronto dei Giovani Democratici potesse avviare politiche nuove e chiare. Un’organizzazione in prima linea in grado di incidere nella società promuovendo un nuovo patto intergenerazionale basato sull’idea di un welfare state in grado di garantire davvero i giovani, anche attraverso il necessario innalzamento dell’età pensionabile, capace di veicolare in Italia l’affermazione della green economy e delle nuove tecnologie in campo energetico (in linea con l’eccellente impostazione che Obama ha dato al suo mandato), l’attenzione alle infrastrutture immateriali e alla relativa diffusione, solo per fare alcuni esempi. Ti ricordiamo che con la nascita dei GD abbiamo deciso di creare insieme un nuovo strumento finalizzato a permettere ai giovani italiani di dettare direttamente una nuova agenda politica, senza lasciarci più schiacciare dalle contingenze, senza dover appiattirci sulle posizioni dei senior bensì guardando all’orizzonte esteso davanti a noi.</p>
<p>In un paese che sembra averlo dimenticato da tempo abbiamo sposato l’idea di rinnovamento politico e generazionale che abbiamo in mente: la legittimazione dal basso come unico elemento di connotazione politica.</p>
<p>A quasi un anno da quel fatidico giorno e a poche ore dalle primarie che sanciranno l’elezione del Segretario Nazionale del nostro Partito pensiamo sia utile osservare che i Giovani Democratici si sono limitati a subire un Congresso del quale potevano e dovevano essere protagonisti. Forti dell’opera di radicamento territoriale dell’Organizzazione avremmo sperato di arrivare al Congresso con una nostra posizione comune non su un candidato ma su un’idea di partito e politiche condivisa frutto di un’intensa discussione interna. In ogni sede abbiamo cercato di sostenere questa posizione ma ci siamo dovuti arrendere di fronte al muro di indifferenza eretto da coloro i quali hanno preferito mettere in stand by l’attività dei Giovani Democratici per dedicarsi a tempo pieno al Congresso del Partito.</p>
<p>La Direzione del 13 Ottobre ha votato un documento, che abbiamo contribuito a scrivere, ma avremmo voluto che la discussione sull’identità e il profilo dell’organizzazione non si limitasse ad un mero atto formale ma fosse momento centrale della nostra fase costituente attraverso il coinvolgimento, diretto ed indiretto, di tutte le migliaia di giovani che votando alle primarie ti hanno conferito l’onore e l’onere di guidare i Giovani Democratici. Diretta conseguenza della sottovalutazione di questo tema è il fatto che nel congresso del rinnovamento, la giovanile è straordinariamente riuscita a rimanere assente dal dibattito. Nel congresso delle nuove sfide, la giovanile è stata capace di inserirsi nelle vecchie logiche, e molti dei suoi componenti hanno preferito rifugiarsi nel ruolo di mera appendice dell’una e dell’altra mozione. Quanto spazio e dignità politica si sarebbe potuto conquistare lanciando una piattaforma di contenuti condivisi che fossero il frutto del fronte generazionale dei millennials ? Quanto più credibili saremmo stati agli occhi dei nostri coetanei e degli oltre 100.000 che hanno creduto nel progetto GD indipendentemente dal fatto che il segretario del PD fosse Veltroni, Franceschini, Bersani o Marino?</p>
<p>Ora è il momento di segnare una svolta, è il tempo di trasformare un contenitore che rischia di apparire vuoto, seppur pieno di intelligenze ed esperienze, in uno strumento realmente incisivo della vita democratica del nostro Paese. Non ci è concesso di attendere oltre. Riteniamo utile riaccendere il dibattito e la linfa che ha dato vita con così grande entusiasmo alla nostra avventura. Riteniamo essenziale riscoprire l’orgoglio democratico diffusosi con la fase costituente. Per rispondere alle istanze che da più parti ci richiamano ad un maggiore impegno, ti chiediamo, con fiducia, di riconvocare l’Assemblea nazionale dei mille. In questa sede immaginiamo si possa dare un nuovo slancio al nostro percorso, sancendo ancor di più l’importanza dell’indipendenza dell’organizzazione e tracciando insieme agli altri giovani che hanno creduto nella necessità dei Giovani Democratici la futura rotta da seguire.</p>
<p>Chiunque vinca il Congresso del Partito riteniamo che il nostro futuro siano i Giovani Democratici. Con loro e per loro dobbiamo ripartire per rimettere in moto quel processo di partecipazione e confronto che può consentire alla nostra generazione di assumere la consapevolezza necessaria a divenire finalmente protagonista e cessare di essere ostaggio delle scelte di quelli che potrebbero essere i nostri padri ed i nostri nonni.</p>
<p>Primi Firmatari: Andrea Casu, Esecutivo Nazionale GD - Alessandro Venanzi, Direzione Nazionale GD (Friuli Venezia Giulia) - Renato Armignacco, Direzione Nazionale GD (Basilicata) - Valentina Belleggia, Direzione Nazionale GD (Lazio) - Lucio Berardi, Direzione Nazionale GD (Emilia Romagna) - Francesco Biglieri, Direzione Nazionale GD (Lombardia) - Antonino Campisi, Esecutivo GD Sicilia - Roberta Cancedda, Direzione Nazionale GD (Lazio) - Valerio Casini, Direzione Nazionale GD (Puglia) -Yari Castellana, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Nino Castorina, Direzione Nazionale GD (Calabria) - Alessio Conti, Esecutivo GD Liguria - Carla De Santis, CPR GD Molise - Elisa Di Giacomo, Esecutivo GD Abruzzo - Caterina Di Lorenzo, Esecutivo GD Basilicata - Antonio Di Palma, Esecutivo GD Basilicata - Davide Favaron, Esecutivo GD Veneto - Morena Fini, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Valerio Fulgione, Esecutivo GD Campania - Lorenzo Gangemi, Presidente GD Provincia di Roma - Stefania Laterza, Esecutivo GD Puglia - Francesca Leone, Direzione Nazionale GD (Basilicata) - Claudia Lo Perfido, Esecutivo GD Basilicata -Valeria Marino, Esecutivo GD Lazio - Fabrizio Monopoli, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Costanza Mottino, Direzione Nazionale GD (Piemonte) - Clemente Pignatti, Esecutivo GD Lazio - Francesca Raciti, Direzione Nazionale GD (Sicilia) - Giuseppe Rella, Direzione Nazionale GD (Puglia) - Angelo Summa, Segretario GD Potenza - Ilias Vigliotti, Direzione Nazionale GD (Campania)&#8230;&#8230;&#8230;.e altri.</p>
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		<title>PROPOSTA PER RISOLVERE IL PROBLEMA &#8220;SICUREZZA STRADALE&#8221; A S.ROCCO</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[I residenti: via della Roggia a senso unico
Messaggero Veneto — 14 ottobre 2009   pagina 01   sezione: UDINE
L’incrocio tra via della Roggia e via Joppi continua a preoccupare i residenti. È stato teatro di gravi incidenti. E resta un punto critico della città, anche se l’amministrazione è intervenuta migliorando la segnaletica stradale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I residenti: via della Roggia a senso unico</p>
<p>Messaggero Veneto — 14 ottobre 2009   pagina 01   sezione: UDINE</p>
<p>L’incrocio tra via della Roggia e via Joppi continua a preoccupare i residenti. È stato teatro di gravi incidenti. E resta un punto critico della città, anche se l’amministrazione è intervenuta migliorando la segnaletica stradale. Ma agli abitanti del quartiere di San Rocco questo intervento non basta. Chiedono che la viabilità venga modificata, trasformando via della Roggia in una strada a senso unico verso piazzale Cella. E su questo punto, proprio per cercare di sollecitare l’Amministrazione a intervenire, il consigliere del Pd, <strong>Alessandro Venanzi</strong>, ha presentato ieri mattina un’interrogazione al sindaco e alla giunta. L’obiettivo è sapere se sono allo studio concreti provvedimenti per risolvere completamente il problema e per esaudire le richieste dei residenti. «Il sindaco si era impegnato – ha spiegato <strong>Venanzi</strong> – a risolvere il problema della grave pericolosità dell’incrocio. E come maggioranza abbiamo il dovere di dare una risposta concreta ai residenti». E ha aggiunto: «Il progetto allo studio prevede di rendere via della Roggia a senso unico verso piazzale Cella, mentre per andare verso San Rocco si dovrebbe trasformare pure via Sabbadini in un senso unico. In questo modo si limiterebbe di molto la pericolosità dell’incrocio e si esaudirebbero le richieste dei residenti. La mia interrogazione – ha concluso – vuole essere una sollecitazione, affinché il progetto non cada nel vuoto». Intanto, gli abitanti della zona aspettano che l’Amministrazione intervenga. Temono che si ripetano altri incidenti mortali come la scorsa estate. Ogni giorno sono costretti a transitare su quell’incrocio in cui continuano a ripetersi brusche frenate. Secondo loro si rischia la tragedia quotidianamente.</p>
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		<item>
		<title>SCHIAMAZZI, TROPPI LOCALI CHIUSI: DAL PD APPELLO A SINDACO E GIUNTA</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 11:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Messaggero Veneto — 13 settembre 2009 - di LUANA DE FRANCISCO
A inizio estate, era riuscito a far suonare la musica nei locali fino alle due di notte. Ora che la bella stagione volge al termine, di fronte a due provvedimenti di sequestro per schiamazzi in un mese, il consigliere comunale del Pd, Alessandro Venanzi, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messaggero Veneto — 13 settembre 2009 - di LUANA DE FRANCISCO</p>
<p>A inizio estate, era riuscito a far suonare la musica nei locali fino alle due di notte. Ora che la bella stagione volge al termine, di fronte a due provvedimenti di sequestro per schiamazzi in un mese, il consigliere comunale del Pd, Alessandro Venanzi, non esita a tornare alla carica. E a chiamare la maggioranza a raccolta in difesa dei gestori udinesi. É stata l’improvvisa chiusura della birreria “Gambrinus”, in via Paolo Sarpi, dove la Polizia municipale si è recata nella tarda serata di venerdì per eseguire un provvedimento di sequestro preventivo per disturbo della quiete pubblica, a spingere Venanzi a rompere gli indugi. Poco più di un mese prima, analoga sorte era toccata al vicino “Borgat”, in vicolo Sillio. Procura e tribunale, anche in quel caso, avevano autorizzato la posa dei sigilli per gli schiamazzi lamentati dai residenti della zona. Proprio come era successo qualche mese prima al “Barcollo” di via Mercatovecchio e ai “Provinciali” di via della Prefettura. Troppo, per non suscitare la reazione di Venanzi, che a palazzo D’Aronco è diventato una sorta di “vedetta lombarda” a sostegno dell’attività degli esercizi pubblici udinesi. «É quanto mai urgente – afferma il consigliere del Pd – trovare una soluzione a questa “catena” di chiusure di locali del centro. Sequestrarli significa non soltanto mettere in crisi i gestori, ma anche strozzare l’economia cittadina». Tanto più in un mese come settembre, pieno zeppo d’iniziative in grado di fare convergere in città migliaia di potenziali clienti. «Chiudere un locale durante i giorni dell’adunata degli Alpini e a una settimana da “Friuli doc” – continua Venanzi – puzza di accanimento. Quasi che gli si volessero “segare le gambe”, senza alcun riguardo, poi, per i loro dipendenti e le rispettive famiglie. Nonostante la mia giovane età, non ricordo di avere mai sentito cose simili in passato». Da qui, la proposta di fare sedere attorno a un tavolo gli stessi interlocutori che, nella primavera scorsa, si incontrarono per studiare le modifiche al Regolamento comunale per l’allietamento e l’intrattenimento dei locali pubblici. «A cominciare dal sindaco Honsell e dall’assessore alle Attività produttive, Martines – spiega il consigliere di maggioranza –, per continuare con i rappresentanti degli esercenti, dei residenti, dell’Arpa e delle forze dell’ordine. L’obiettivo? Un confronto franco – continua Venanzi – tra il sacrosanto diritto al riposo dei cittadini e le non meno rispettabili esigenze degli esercenti. Negli esposti, si fa spesso confusione tra il volume della musica interna ai locali e gli schiamazzi della gente che invece sosta all’esterno». Non è un caso, se proprio i titolari del “Gambrinus”, da un po’ di tempo, avevano esposto sulla porta del proprio locale un avviso nel quale invitavano la clientela a mantenere un comportamento civile. “La birreria – si legge sul cartello – si trova in una storica corte privata udinese. Chi dovesse sostare nell’area prospicente al locale è caldamente pregato di osservare soprattutto durante le ore notturne un comportamento che non arrechi disturbo ai condomini”. Da domani, il caso passerà allo studio legale Pettoello, che assiste il “Gambrinus” e i suoi tre titolari Massimo Beltrame, Luca Fantoni e Luisa Menegazzo.</p>
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		<item>
		<title>I residenti di San Rocco chiedono un autobus e più attenzione alla viabilità</title>
		<link>http://alevenanzi.altervista.org/?p=163</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
IL FRIULI (27.07.09)
di Ilaria Gianfagna
Anche in questo caso la viabilità preoccupa i residenti.
“La questione principale riguarda la mancanza di parcheggi - dice il delegato Alessandro Venanzi - da quando esiste il palazzo della Regione”.
Problema del quale l&#8217;assessore alla pianificazione, Maria Grazia Santoro, dichiara di essere consapevole. “Intanto abbiamo prontamente risolto – fa notare l&#8217;assessore – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://alevenanzi.altervista.org/wp-content/uploads/2009/07/3075.jpg' title='3075.jpg'><img src='http://alevenanzi.altervista.org/wp-content/uploads/2009/07/3075.miniatura.jpg' alt='3075.jpg' /></a></p>
<p>IL FRIULI (27.07.09)<br />
di Ilaria Gianfagna</p>
<p>Anche in questo caso la viabilità preoccupa i residenti.</p>
<p>“La questione principale riguarda la mancanza di parcheggi - dice il delegato Alessandro Venanzi - da quando esiste il palazzo della Regione”.</p>
<p>Problema del quale l&#8217;assessore alla pianificazione, Maria Grazia Santoro, dichiara di essere consapevole. “Intanto abbiamo prontamente risolto – fa notare l&#8217;assessore – il problema dell&#8217;incrocio pericoloso in via della Roggia”.</p>
<p>Altra richiesta da parte dei residenti di San Rocco, è la presenza di un autobus. “I parchi dovrebbero essere curati di più - aggiunge Venanzi -, in particolare quello in via Joppy, che al momento non viene utilizzato e ci sono solo due campi di calcetto e qualche gioco”. E ancora. “I residenti chiedono anche attenzione - conclude il delegato - nella costruzione di nuovi insediamenti abitativi”.</p>
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		<item>
		<title>Musica nei locali, nei week-end via libera fino alle 2 di notte</title>
		<link>http://alevenanzi.altervista.org/?p=161</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[POLITICANDO]]></category>

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		<description><![CDATA[Messaggero Veneto — 01 luglio 2009   pagina 02   sezione: UDINE
Per continuare a fare musica fino all’una, tutti i locali del centro e quelli vicini alle case avranno bisogno della Valutazione previsionale di impatto acustico (Viac), ma venerdì e sabato sera, oltre a tutti i prefestivi, potranno suonare fino alle due del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messaggero Veneto — 01 luglio 2009   pagina 02   sezione: UDINE</p>
<p>Per continuare a fare musica fino all’una, tutti i locali del centro e quelli vicini alle case avranno bisogno della Valutazione previsionale di impatto acustico (Viac), ma venerdì e sabato sera, oltre a tutti i prefestivi, potranno suonare fino alle due del mattino. Il consiglio comunale ha infatti approvato l’emendamento proposto dal consigliere Alessandro Venanzi del Pd, che insieme a Federico Pirone e Pierenrico Scalettaris si è fatto portavoce delle istanze dei giovani e dei locali udinesi fondando anche il gruppo “musica fino a tardi nei locali udinesi” che su Facebook ha già 2.100 iscritti. Con il voto dell’assise comunale il nuovo regolamento è diventato realtà e questo fine settimana (bisogna attendere soltanto la pubblicazione nell’albo che dovrebbe essere completata pochi giorni) scatteranno le nuove regole. Due le principali novità introdotte: oltre alla Viac che nelle intenzioni del Comune vuole essere uno strumento di tutela delle esigenze di riposo dei residenti e contemporaneamente dei pubblici esercizi (rispettando le prescrizioni indicate nella Viac i locali potranno infatti dimostrare di non aver superato i limiti di decibel previsti dalla legge), è stata introdotta anche la distinzione tra le aree residenziali e quelle non residenziali. Se un locale si trova in un fabbricato lontano dalle case, potrà fare musica all’interno del locale fino alle 3 del mattino senza bisogno di alcuna certificazione mentre per suonare all’esterno, sempre fino alle 3, sarà sufficiente una semplice dichiarazione sostitutiva attestante l’inesistenza di fonti di inquinamento acustico atte a superare i limiti di legge (Dsnan). Di fatto i bar della Zona industriale udinese o quelli del parco del Cormor, con una semplice autocertificazione potranno fare musica fino alle 3 del mattino sia all’interno che all’aria aperta già questo fine settimana. Anche per i bar che si trovano in prossimità di abitazioni il Comune ha previsto la possibilità di suonare all’esterno (che prima non c’era) ma solo fino alle 23 con la possibilità di ottenere una deroga per 16 giornate all’anno a patto però di fare la Viac. Per adeguarsi al nuovo regolamento ci sarà tempo sei mesi. «In questo periodo di transizione – spiega il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Vincenzo Martines – si potrà beneficiare delle opportunità offerte dal nuovo regolamento, ma in attesa di completare le documentazioni necessarie resterà in vigore il precedente regolamento». Per il momento quindi musica fino all’una per tutti, anche senza Viac. Chi la fa però potrà suonare fino alle due venerdì e sabato sera ed eventualmente organizzare una serata con musica all’aperto anche oltre le 23. (Cristian Rigo)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar</title>
		<link>http://alevenanzi.altervista.org/?p=160</link>
		<comments>http://alevenanzi.altervista.org/?p=160#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 15:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[POLITICANDO]]></category>

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		<description><![CDATA[Gazzettino 01.07.09
DI CAMILLA DE MORI
Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar, con qualche concessione in più. È passato, infatti, a tarda ora, il pacchetto di modifiche al regolamento sui pubblici esercizi (21 presenti e 21 favorevoli), quando il centrodestra aveva lasciato l’aula per non votare la delibera sullo stadio. Oltre all’emendamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gazzettino 01.07.09</p>
<p>DI CAMILLA DE MORI</p>
<p>Via libera del consiglio alle nuove regole sulla musica nei bar, con qualche concessione in più. È passato, infatti, a tarda ora, il pacchetto di modifiche al regolamento sui pubblici esercizi (21 presenti e 21 favorevoli), quando il centrodestra aveva lasciato l’aula per non votare la delibera sullo stadio. Oltre all’emendamento &#8220;tecnico&#8221; dell’assessore Enzo Martines (grazie al quale, spiega Martines, «le modifiche entreranno in vigore subito, non appena saranno pubblicate, senza dover aspettare 15 giorni»), è stato approvato anche l’emendamento di Alessandro Venanzi (Pd), mentre quello di Luca Dordolo della Lega è stato ritirato. «Inizialmente volevo far estendere la possibilità di fare musica dentro i locali in area residenziale fino alle 3, ma non è stato possibile. Così, con l’emendamento presentato, che è stato approvato, ho ottenuto che nelle aree residenziali, all’interno dei locali, nel weekend e nei prefestivi si possa fare musica fino alle due, anziché fino all’una, previa valutazione di impatto acustico», spiega Venanzi. Che dice di essere «rimasto male perché Alessandro Oria del mio partito non ha votato la mia proposta» e perché neppure Anzolini (che peraltro era formalmente &#8220;uscito&#8221; con il resto del centrodestra al momento della delibera sullo stadio) l’ha sostenuto «nonostante le promesse». Il dibattito si è infervorato anche sull’acquisizione di alcuni tratti di via Basiliano. Piergiorgio Bertoli (Pdl) ha sollecitato i lavori di messa in sicurezza «decisi nel febbraio del 2008 e ancora non fatti, perché nel frattempo si è scoperto che alcuni tratti di questa strada erano di proprietà privata. Da qui nasce la necessità di acquisirli. Dobbiamo ringraziare chi se n’è accorto». L’assessore Pizza ha assicurato la massima sollecitudine. Ma l’aula ha approvato anche le variazioni al bilancio che si sono rese necessarie per due cause (il risarcimento per il ricorso sulla reiterazione dei vincoli e il contenzioso Mulinaris). Sugli ultimi due punti è mancato invece il numero legale: d’altronde, erano ormai quasi le due. Polemico con Honsell Enrico Berti (Pdl), che, sulla mozione di sentimenti contro il pacchetto-sicurezza del governo, ha detto che «non accettiamo dal sindaco lezioni di eticità. Invece di assurgersi a capobranco lavori per portare a termine le strutture necessarie». Fra queste l’hospice, visto che, dice Berti, «dal 2 luglio e fino al 30 settembre voci bene informate segnalano che chiuderebbe il reparto cure palliative del reparto di Oncologia. I malati dovranno essere riportati a casa». Va ascritto ai dettagli di colore, invece, il siparietto fra Bertoli (Pdl) e l’assessore Coppola. L’avvocato ha criticato il fatto che il membro di giunta stesse sempre al computer, invece di seguire i lavori, usando l’elettricità fornita dal Comune («se è per questo - ha detto, ironico, Coppola - ho anche bevuto l’acqua»). Poi, Coppola ha sentito una parola che sarebbe stata pronunciata da Bertoli (presumibilmente durante una conversazione con il suo vicino) e, sentendosi offeso, gli ha chiesto di ripeterla al microfono. E Bertoli, caustico: «Non ho il piacere di conoscere questo signore».</p>
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		<title>Regolamento sull&#8217;allietamento musicale: via libera in commissione Bilancio, Pdl e Lega astenuti</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 22:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
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(al.pi.) Il vice sindaco Enzo Martines porta a casa complimenti trasversali e l&#8217;approvazione (con l&#8217;astensione del Pdl e della Ln) del nuovo Regolamento sui bar. Ma, nonostante i tanti giudizi positivi sul metodo compartecipativo adottato, i commissari hanno già annunciato alcuni emendamenti che verranno presentati lunedì in consiglio comunale: primo tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 25 Giugno 2009</strong> (Gazzettino)</p>
<p>(al.pi.) Il vice sindaco Enzo Martines porta a casa complimenti trasversali e l&#8217;approvazione (con l&#8217;astensione del Pdl e della Ln) del nuovo Regolamento sui bar. Ma, nonostante i tanti giudizi positivi sul metodo compartecipativo adottato, i commissari hanno già annunciato alcuni emendamenti che verranno presentati lunedì in consiglio comunale: primo tra tutti, Alessandro Venanzi (Pd) che proporrà due modifiche al testo sugli orari consentiti per la musica. Il giovane consigliere chiederà di spostare il limite per dall&#8217;una di notte all&#8217;orario di chiusura dato che «c&#8217;è una legge nazionale che impone il limite per i decibel e i bar dovranno comunque presentare una valutazione di impatto acustico» ha spiegato Venanzi. «Se ci saranno comportamenti virtuosi da parte dei locali – ha detto Martines in merito agli spostamenti degli orari - si potrà rivedere il Regolamento». Il consigliere presenterà anche un emendamento sugli orari della musica esterna: «E&#8217; già un bene che sia stata inserita. Ma proverò a chiedere che il fine settimana si possa allungare l&#8217;orario di un&#8217;ora, almeno fino a mezzanotte». Probabilmente Venanzi avrà il supporto della Lega Nord, che ieri in commissione bilancio ha annunciato un&#8217;ulteriore emendamento: «Vogliamo – ha detto Luca Dordolo - che venga introdotta una sanzione per i gestori che ospitano nel locale o nelle pertinenze venditori abusivi. Non vuole essere un modo per punire i gestori, ma per evitare che si lascino correre alcuni comportamenti. Se gli emendamenti verranno accolti, voteremo a favore del Regolamento». Lo stesso vice sindaco ha anticipato che al consiglio di lunedì proporrà una modifica per permettere che il Regolamento, una volta approvato, entri in vigore entro una settimana e un&#8217;altra per specificare meglio i criteri di contesto residenziale e area di adiacenza, fondamentali per la zonizzazione dei locali su cui si basa il nuovo regime degli orari. Martines ha anche spiegato alla commissione che, grazie ad un incontro con l&#8217;Arpa e gli esercenti, è stata prevista una valutazione d&#8217;impatto acustico semplificata nella procedura e a minor costo per i gestori. Non è invece stata approvata la proposta di Gianni Ortis per l&#8217;inserimento di nuovi criteri (esperienza nella PA e crediti formativi certificati) per l&#8217;elezione dei Revisori dei Conti.</p>
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		<title>Aree verdi S.Domenico</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una fontana e più panchine nel parco di via Misani, reinserimento dei giochi nell’area verde di via della Viotta e maggiore attenzione al parco “Dalla Chiesa” di via Chisimaio. Sono questi gli interventi concordati, per il 2009-2010 per le zone verdi di S.Domenico, proprio lo scorso venerdì mattina, 19 giugno, in un incontro richiesto dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una fontana e più panchine nel parco di via Misani, reinserimento dei giochi nell’area verde di via della Viotta e maggiore attenzione al parco “Dalla Chiesa” di via Chisimaio. Sono questi gli interventi concordati, per il 2009-2010 per le zone verdi di S.Domenico, proprio lo scorso venerdì mattina, 19 giugno, in un incontro richiesto dal delegato di quartiere Alessandro Venanzi con l’assessore alla Qualità della Città Lorenzo Croattini. “Abbiamo concordato l’incontro – spiega il consigliere comunale –  dopo una raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini residenti nella zona, richieste raccolte sia parlando direttamente con le persone, sia da segnalazioni pervenute all’indirizzo email alessandro.venanzi@comune.udine.it o al numero telefonico (3474634215) che ho personalmente attivato per venire incontro alle esigenze dei cittadini”. In merito alla presunta presenza di zecche nel parco di via Chisimaio, è sempre Venanzi a rassicurare i residenti di San Domenico e tutti quelli che frequentano abitualmente l’area verde. “Non mi sembra che ci sia un allarme zecche – chiarisce – in quanto proprio ad inizio della primavera sono partiti degli interventi in tutta la città per debellare il fenomeno e stessa cosa dicasi per la zanzara tigre, fronte su cui proprio in questi giorni vede impegnati gli operatori in interventi preventivi”. Riguardo alle segnalazioni per la sistemazione del parco di calcetto della scuola di S.Domenico, infine, il consigliere delegato spiega che ha chiesto nei prossimi giorni un altro incontro con l’assessore Croattini per parlare della questione. “Fin’ora non avevo ricevuto segnalazioni in merito – spiega Venanzi – e, anzi, invito tutti i residenti a scrivermi o a passare al ricevimento presso la II circoscrizione in via Martignacco 146, dove previo appuntamento, sono lì il giovedì dalle 18 alle 19 proprio per ascoltare le richieste dei cittadini e trovare soluzioni condivise”.</p>
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		<title>Bar, Venanzi controcorrente sui rumori (Musica e orari)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Messaggero Veneto - 11.06.09
di CRISTIAN RIGO
La “sua” giunta ha approvato il regolamento, ma lui si dice pronto a presentare emendamenti per consentire una maggiore flessibilità agli esercizi pubblici udinesi sulla questione “allietamento musicale”. A farlo sarà il consigliere comunale del Pd Alessandro Venanzi. «Visto che questo regolamento, come dice Martines, è un esperimento – attacca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messaggero Veneto - 11.06.09<br />
di CRISTIAN RIGO</p>
<p>La “sua” giunta ha approvato il regolamento, ma lui si dice pronto a presentare emendamenti per consentire una maggiore flessibilità agli esercizi pubblici udinesi sulla questione “allietamento musicale”. A farlo sarà il consigliere comunale del Pd Alessandro Venanzi. «Visto che questo regolamento, come dice Martines, è un esperimento – attacca Venanzi – cerchiamo di concedere maggiore flessibilità ai locali, non viceversa. Al massimo, se non funziona, siamo sempre in tempo per modificarlo. Il Viac è uno strumento che dovrebbe andare a vantaggio degli esercenti per consentirgli di mantenere, sempre nei limiti della legge nazionale sul diritto al riposo, la musica internamente al locale per un tempo maggiore, altrimenti non avrebbe senso una certificazione. Inoltre credo opportuno consentire la possibilità di un orario flessibile almeno durante i week-end sia esternamente che internamente al locale, per non vedere la città svuotarsi allo scoccare della mezzanotte». Venanzi giudica positivo che la giunta conceda anche l’allietamento musicale esterno, ma – dice – «questo non deve fare “scattare” una maggior restrizione per l’orario di allietamento musicale interno al locale. Credo sia un dovere del Comune mettere tutti gli esercenti nelle stesse condizioni per poter lavorare serenamente; non concordo pertanto con la suddivisione di zone residenziali e non residenziali, in quanto questo potrebbe spingere gli esercenti del centro a spostarsi in zone come la Ziu e svuotando, di conseguenza, le vie della città. Farò di tutto per incontrare l’assessore Martines prima che il regolamento approdi in consiglio comunale per trovare una soluzione e arrivare con un regolamento che soddisfi maggiormente le parti che questo coinvolge».</p>
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