CONSIGLIERE COMUNALE DI UDINE

Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri.

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SCHIAMAZZI, TROPPI LOCALI CHIUSI: DAL PD APPELLO A SINDACO E GIUNTA

Messaggero Veneto — 13 settembre 2009 - di LUANA DE FRANCISCO

A inizio estate, era riuscito a far suonare la musica nei locali fino alle due di notte. Ora che la bella stagione volge al termine, di fronte a due provvedimenti di sequestro per schiamazzi in un mese, il consigliere comunale del Pd, Alessandro Venanzi, non esita a tornare alla carica. E a chiamare la maggioranza a raccolta in difesa dei gestori udinesi. É stata l’improvvisa chiusura della birreria “Gambrinus”, in via Paolo Sarpi, dove la Polizia municipale si è recata nella tarda serata di venerdì per eseguire un provvedimento di sequestro preventivo per disturbo della quiete pubblica, a spingere Venanzi a rompere gli indugi. Poco più di un mese prima, analoga sorte era toccata al vicino “Borgat”, in vicolo Sillio. Procura e tribunale, anche in quel caso, avevano autorizzato la posa dei sigilli per gli schiamazzi lamentati dai residenti della zona. Proprio come era successo qualche mese prima al “Barcollo” di via Mercatovecchio e ai “Provinciali” di via della Prefettura. Troppo, per non suscitare la reazione di Venanzi, che a palazzo D’Aronco è diventato una sorta di “vedetta lombarda” a sostegno dell’attività degli esercizi pubblici udinesi. «É quanto mai urgente – afferma il consigliere del Pd – trovare una soluzione a questa “catena” di chiusure di locali del centro. Sequestrarli significa non soltanto mettere in crisi i gestori, ma anche strozzare l’economia cittadina». Tanto più in un mese come settembre, pieno zeppo d’iniziative in grado di fare convergere in città migliaia di potenziali clienti. «Chiudere un locale durante i giorni dell’adunata degli Alpini e a una settimana da “Friuli doc” – continua Venanzi – puzza di accanimento. Quasi che gli si volessero “segare le gambe”, senza alcun riguardo, poi, per i loro dipendenti e le rispettive famiglie. Nonostante la mia giovane età, non ricordo di avere mai sentito cose simili in passato». Da qui, la proposta di fare sedere attorno a un tavolo gli stessi interlocutori che, nella primavera scorsa, si incontrarono per studiare le modifiche al Regolamento comunale per l’allietamento e l’intrattenimento dei locali pubblici. «A cominciare dal sindaco Honsell e dall’assessore alle Attività produttive, Martines – spiega il consigliere di maggioranza –, per continuare con i rappresentanti degli esercenti, dei residenti, dell’Arpa e delle forze dell’ordine. L’obiettivo? Un confronto franco – continua Venanzi – tra il sacrosanto diritto al riposo dei cittadini e le non meno rispettabili esigenze degli esercenti. Negli esposti, si fa spesso confusione tra il volume della musica interna ai locali e gli schiamazzi della gente che invece sosta all’esterno». Non è un caso, se proprio i titolari del “Gambrinus”, da un po’ di tempo, avevano esposto sulla porta del proprio locale un avviso nel quale invitavano la clientela a mantenere un comportamento civile. “La birreria – si legge sul cartello – si trova in una storica corte privata udinese. Chi dovesse sostare nell’area prospicente al locale è caldamente pregato di osservare soprattutto durante le ore notturne un comportamento che non arrechi disturbo ai condomini”. Da domani, il caso passerà allo studio legale Pettoello, che assiste il “Gambrinus” e i suoi tre titolari Massimo Beltrame, Luca Fantoni e Luisa Menegazzo.

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La sentenza di condanna di Mills “Mentì per salvare Berlusconi”

MILANO - “Mentì per salvare Berlusconi”. Per questo l’avvocato inglese David Mills è stato condannato a Milano a 4 anni e 6 mesi dai giudici milanesi. Il legale, condannato per corruzione in atti giudiziari agì “da falso testimone “per consentire a Berlusconi e alla Fininvest l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati”. E’ questo uno dei passaggi delle motivazioni (leggi il documento completo), circa 400 pagine, della sentenza con la quale il tribunale di Milano ha motivato la condanna del legale inglese.

Mills, scrivono i giudici nelle motivazioni, “ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data, dall’altro ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico”. I giudici milanesi ricordano che oltre ai 600mila dollari ritenuti “il prezzo della corruzione”, Mills nel 1996 percepiva direttamente da Berlusconi almeno 45mila sterline dichiarate al fisco inglese. “Enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali” che il legale riceveva da Berlusconi.

In pratica, scrivono ancora i giudici, “la condotta di Mills era dettata dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi dalle società off shore, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi”.

In sostanza, per i giudici, “il fulcro della reticenza di Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi la proprietà delle società off shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti”.

La condanna per l’avvocato inglese era arrivata nel febbraio di quest’anno. A conclusione di un’inchiesta che tirava in ballo il premier e che aveva visto una prima ammissione di colpa di Mills. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Berlusconi: le tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian.

Poi, nel gennaio 2009, la ritrattazione e il tentativo di discolpare il presidente del Consiglio (la cui posizione è stata stralciata in seguito all’approvazione del “Lodo Alfano” che garantisce l’imminutà alle alta cariche dello Stato). Una svolta che permise al premier di evitare il rinvio a giudizio per corruzione chiesto dia giudici nel 2006.

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Europee, scoppia il caso Serracchiani I giovani del Pd: lasciata sola dal partito

di DOMENICO PECILE

«L’indifferenza da parte dei vertici del partito regionale nei confronti dell’appoggio a Debora Serracchiani è davanti agli occhi di tutti». Inizia così il documento firmato da Alessandro Venanzi, componente della Direzione nazionale dei Gd e consigliere comunale del Pd di Udine. Un lungo atto d’accusa, il suo, nei confronti di quella parte del partito che ha accolto con indifferenza se non addirittura con fastidio o aperta ostilità la candidatura della Serracchiani. Quello di Venanzi è un pensiero condiviso anche da circa la metà (tra cui il segretario cittadino di Udine Miguel Velasco per arrivare ai rappresentanti delle altre provincie) dei 27 componenti l’assemblea regionale giovanile del partito. Non solo, ma ieri si è fatta sentire anche il circolo dei Giovani democratici del Nordest di Cividale. Che attaccano, senza mezzi termini, il segretario nazionale dei giovani del partito, Fausto Raciti, il quale aveva dichiarato che è stato inopportuno candidare la Serracchiani, chi cioè «ha sparato sul quartiere generale». «Crediamo – si legge nel documento dei giovani di Cividale – che oggi i Gd del Friuli Vg e di tutta Italia debbano dimostrare di esistere e di credere in un partito vero, giovane e preparato anche se scomodo. In un partito in cui gli “ubbidienti” alla Fausto Raciti non reggano più le regole del gioco». Rabbia, dunque, contro quella fetta del partito che, o tace, oppure fa soltanto finta di appoggiare la candidata udinese. «L’indifferenza – dichiara ancora Venanzi – è palese anche in Fvg, il cui segretario regionale giovanile, Andrea Gos, convoca assemblee inutili per discutere regolamenti interni e non accenna minimamente alla candidatura della Serracchiani, non accenna minimamente a un sostegno da parte dei giovani, anzi sembra voglia sostenere altri candidati espressione della volontà del partito nazionale e non del territorio che dovrebbe rappresentare». Eppure, è di ieri la notizia che la presidente del circolo Udinese, Maria Letizia Burtulo, ha convocato iscritti, eletti e coordinatori per domani sera chiamando tutti alla mobilitazione generale a favore della Serracchiani, mentre l’altra era era stata la volta di un vertice cervignanese convocato dal segretario regionale, Bruno Zvech. Ma per Venanzi si tratta ancora di episodi. «La Burtulo è espressione della base, sta con la Serracchiani – taglia corto – ma non basta ancora. Bisogna fare massa critica, essere tutti compatti, mobiltare il Pd in ogni provincia, in ogni circolo». Insomma, fa capire, manca una vera reciprocanza tra le promesse di sostegno e le iniziative reali a favore della candidata udinese. Non è un mistero ad esempio che a Pordenone il “gran rifiuto” di Sonego a correre per Strasburgo faccia il paio con un atteggiamento freddino di Moretton e di buona parte del partito. Ma neppure a Gorizia e a Trieste, insistono i giovani democratici, c’è mobilitazione. E anche a Udine non tutti si stracciano le vesti per la Serracchiani. I mugugni, tra l’altro, non avevano interessato soltanto esponenti dell’ex Margherita ma anche big regionali di spicco degli ex diesse.

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VITA NOTTURNA A UDINE (parte II)

Siamo consapevoli dell’esigenza e del diritto al riposo dei residenti del centro cittadino, ma allo stesso tempo, come ribadito precedentemente, siamo altrettanto consapevoli dell’importanza che Udine e il suo centro siano luogo di ritrovo e di aggregazione sociale per i giovani.
I locali, in questo senso, rispondono a questa esigenza aiutando la città a non “morire”!
Ci faremo promotori, nei primi giorni di maggio, di un’incontro tra esercenti ed Amministrazione comunale per aprire un confronto che avvii verso una soluzione, perseguendo la strada del “buon senso” e del “quieto vivere”.
In questa sede di confronto proporremo delle piccole, ma a nostro avviso efficaci, accortezze come:

- insonorizzazione del locale, soprattutto in quei locali storici dove l’isolamento acustico al momento della costruzione non è stato considerato;
- presenza di un addetto alla sicurezza, dove possibile, che cerchi di contenere gli schiamazzi in strada;
- cablatura degli impianti acustici, limitando così i decibel;
- infine, per i locali di nuova apertura siglare un “patto di buon vicinato” e una “dichiarazione di intenti” per l’attività che si intenderà svolgere nel locale, così al momento della concessione della licenza si potrà valutare se l’ubicazione di una particolare tipologia di locale sia adeguata alle possibilità territoriali.

Questa, in qualità di giovani amministratori, è la strada più corretta da seguire se si vuole andare incontro alla complessità della città. In questo senso va ed andrà il nostro impegno.

Alessandro Venanzi
(Partito Democratico)

Federico Pirone
(Per la Sinistra)

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Crisi Democratica, il PD che vorrei

Questi ultimi mesi sono stati drammatici per il Partito Democratico sia dal profilo elettorale (abbiamo perso anche l’Abruzzo) che dal profilo politico (crisi interna). Siamo oggetto da mesi di attacchi da parte della maggioranza e non siamo in grado di fare un’opposizione dura, come è giusto che sia, contro questo Governo oppressore, individualista e dittatoriale.
Dobbiamo ripartire, aimè, da un confronto interno che coinvolga non solo l’attuale classe dirigente ma soprattutto la base: gli iscritti, gli elettori, i simpatizzanti e sostenitori. Un Partito non deve basarsi solo su scelte verticistiche ma su scelte condivise di ampia veduta.
Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 14 ottobre 2007, dove abbiamo fatto nascere in tutta Italia questo Partito con l’idea di speranza, di alternatività all’attuale classe politica, di un’idea nuova di concepire la politica, ma mi sembra (e lo dico con estremo rammarico ed imbarazzo) che poco sia cambiato. Non mi piace la veste di “guastafeste”, ma ho conferme costanti che provano che la novità non c’è, quella ventata di novità appunto che tutti abbiamo respirato nelle famose primarie. Voglio credere che sia una fase transitoria (ancora..)!! Di fatto occorre cambiare qualcosa in tempi brevissimi, dai metodi a (forse) i leader.
Si parla tanto di crisi della politica: le persone non hanno sfiducia nella politica, ma nei politici!!! Riflettiamo e lavoriamo!

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“Udine Music Art Festival 2008, oltre mille presenze!

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E’ andata molto bene la serata del 20 settrembre al Teatro S.Giorgio dove abbiamo organizzato l’Udine music art festival 2008, un mix di espressioni artistiche che ha registrato un giro di oltre mille persone durante la serata. Non possiamo che ritenerci soddisfatti del risultato, calcolando che non è facile, proprio durante il friuli doc, spostare la gente dai chioschi sparsi per la città.
Questo denota maggiormente l’impegno e la cura dell’organizzazione nel comunicare al meglio l’evento in tutte le sue sfaccettature.
E’ passato durante la serata anche il Sincaco di Udine il Prof. Furio Honsell, assieme all’Assessore alle politiche giovanili Kristian Franzil, il quale ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e ha fatto i complimenti per l’iniziativa e si è detto disponibile a dare un contributo per le prossime edizioni dell’Umaf.
Non posso che ringraziare tutti, collaboratori, artisti, amici e tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione dell’evento.

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“Udine Music Art Festival”

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Sabato 20 Settembre presso il Teatro S.Giorgio di Udine (via Q.Sella, laterale di via Grazzano), si terrà l’Udine music art festival, un’iniziativa mirata a valorizzare i giovani talenti friulani al fine di dare una vetrina agli stessi e per cercare di combattere la cosiddetta “fuga di cervelli” che caratterizza la nostra città. Alcune precisazioni:

PERCHE’: l’idea di Udine Music Art Festival nasce dalla nostra Associazione “ALTREMENTI”, con la voglia di dar spazio a giovani talenti udinesi al fine di valorizzarli, coinvolgendo varie tipologie di espressione artistica: dalla pittura alla fotografia, dalla poesia alla musica.

INTENTO: è stato di organizzare un evento che faccia sentire ai giovani della nostra città, la presenza di un’Istituzione che li abbia a cuore e di questa nuova amministrazione comunale, la quale vuole farsi portatrice di innovazione e di aggregazione per un maggior coinvolgimento dei cittadini.

OBIETTIVO: ovviamente il coinvolgimento, la partecipazione, il confronto. Ma anche quello di creare un’opportunità per i partecipanti. Evitare la cosiddetta “fuga di cervelli” che caratterizza la nostra città e consentire ai partecipanti di costruire canali di comunicazione che gli diano maggiori spazi e opportunità. Infine sensibilizzare i giovani su tematiche che li riguardano da vicino e al rispetto delle altre persone.

PROSSIMO OBIETTIVO:
Già dalla prossima edizione, l’UMAF avrà una portata più ampia. Si intenderà organizzare, in uno spazio idoneo, un confronto tra le varie forme d’arte e di espressione, al fine di comprenderle meglio e di darne risalto: non solo pittura, fotografia, poesia e musica, ma anche danza, teatro, design, sport, insomma tutto quello che è espressione le quali specialità non consentano all’artista di avere tanti canali per emergere.

RINGRAZIAMENTI: da parte nostra i ringraziamenti sono molteplici, da coloro che hanno creduto nel nostro progetto appoggiandolo e aiutandoci pienamente a concretizzarlo, quindi grazie a “ICM staff” (Spiros Messina), “Bardot” (Massimiliano Del dò) e “Immaginecreativa.it”(Daniele Degano).
Ringraziamo il Comune di Udine in particolar modo gli Assessorati al Turismo, Cultura e Politiche giovanili ed il Forum Giovani.
Ringraziamo i nostri sponsor…….. Grazie al Css Teatro stabile di Udine (Dott. Bevilacqua). Grazie all’Automobile Club di Udine (Fabrizio Borracci) e grazie a tutti coloro che hanno dato una mano importante alla realizzazione.

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Rientro dalle vacanze

Sono finite, aimè, le vacanze estive. Questa pausa mi ha dato modo di rilassarmi e di dedicarmi alle cose che purtroppo, per questioni di tempo, non riesco mai a fare.
Davanti ora ci sono parecchi appuntamenti personali e politici che richiederanno tempo ed energie, ma sono pronto! Spero che anche voi abbiate goduto appieno della pausa estiva e siate pronti per gli impegni autunnali.
Ci sono state delle vicende che hanno scosso le mie vacanze però: dai vari decreti “bavaglio” che sono stati approvati dal Governo, all’attacco russo in Georgia. Un’estate di regresso politico e sociale direi.. Almeno alle olimpiadi di Pechino le donne stanno tenendo alto l’onore dell’Italia!
Ma guardiamo avanti con speranza e positività (anche se con Silvio non sai mai cosa possa uscire dal cilindro…).

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